FIRENZE. «Così il Parco dell'Arcipelago ingessa le comunità locali: il presidente Tozzi dovrebbe dimettersi». Parola del consigliere regionale Andrea Agresti, del Pdl. «Sia la legge quadro sulle aree protette, sia gli atti allegati al Piano del Parco - dice Agresti - prevedono la stesura di un Piano pluriennale economico e sociale (Ppes) per la promozione delle attività compatibili, che costituisce lo strumento di realizzazione anche di gran parte delle attività economiche indicate nel Piano del Parco. Piano del Parco e Ppes dovrebbero procedere di pari passo, poiché si integrano e sostengono reciprocamente. Al momento, invece - prosegue il consigliere Pdl - prendo atto che ancora del Ppes non v'è traccia». Agresti denuncia un anno intero di inerzia, ma al tempo stesso intravvede qualche speranza che le cose possano cambiare: «Al contrario di quanto finora fatto dalla vecchia gestione, il nuovo Direttivo della Comunità, guidato dall'esperto Ruggero Barbetti, può prendere in mano la situazione, e favorire la stesura del Ppes». Poi affonda il colpo: «Che dice oggi in merito il presidente Tozzi, lui che ebbe a dire in Commissione regionale che il Piano del Parco era frutto del lavoro svolto assieme alla Comunità del Parco, che il grosso delle difficoltà erano state rimosse e che si poteva andare avanti velocemente con l'adozione del Ppes? Parole al vento, nulla di tutto ciò. Ritengo che l'impegno che il Presidente Tozzi aveva preso e garantito nei confronti della VI Commissione regionale e che poi non ha mantenuto comporti inevitabilmente le sue dimissioni. Da parte mia - conclude Agresti, vicepresidente della Commissione ambiente e territorio regionale, - farò quanto possibile perché il progetto del Parco vada avanti nel pieno rispetto delle normative nazionali e delle prescrizioni regionali, ma soprattutto nell'interesse delle comunità locali che ne fanno parte».