LUCCA. La bonifica dagli ordigni bellici va avanti secondo programma. Dovranno essere effettuate ulteriori indagini per capire la portata di eventuali ritrovamenti archeologici nell'area di San Filippo dove è previsto il nuovo ospedale. Il sopralluogo effettuato ieri pomeriggio dall'ingegnere dell'Asl 2 Gabriele Marchetti, insieme ai tecnici delle ditte incaricate dei lavori e alla Soprintendenza, non ha dato un esito ultimativo. La sensazione peraltro è che non vi siano elementi rilevanti, tali da poter bloccare l'iter del nuovo ospedale. Solo piccoli frammenti, ma ci vorranno altri accertamenti per chiarire i dubbi. Per ora quindi le operazioni di sminamento continueranno. I tecnici della Sa.T., così si chiama l'impresa che si occupa dei lavori preliminari alla costruzione del monoblocco, continueranno la loro attività. Intanto in sede di approvazione del progetto esecutivo ci sarà sicuramente anche una revisione dei costi di esecuzione dell'opera, pari secondo la precedente stima a poco pià di 104 milioni di euro. Infatti in questo lungo periodo sono subentrate normative nuove il rispetto delle quali prevede spese maggiori che devono essere riconosciute. Inoltre ci sono state modifiche anche per quanto riguarda alcuni aspetti qualitativi e nel quadro economico saranno inserite altre voci, relative agli arredi e alle attrezzature, per arrivare a definire in modo completo la cifra necessaria. Com'è noto, il nuovo ospedale a San Filippo verrà costruito a monoblocco, con forma molto compatta, in modo da limitare i tempi di spostamento interno, ottimizzare l'utilizzo delle risorse e ridurre i costi di gestione.