Favilla commenta così infatti la notizia del ritrovamento di fossati di epoca romana nei campi sui quali dovrebbe veder la luce il monoblocco ospedaliero. «A meno che quest'area archeologica non sia vasta aggiunge il primo cittadino , quello dell'acqua è un problema più generale, anche per la legislazione che c'è in materia». «Spero che questo fatto va avanti induca ad un ripensamento. La localizzazione è sbagliata. E adesso, con questi scavi, nasce anche un aspetto in più. Spero che le imprese e che la stessa Regione se ne rendano conto. Noi abbiamo già dimostrato che è possibile realizzare l'ospedale in una zona vicina a quella del Campo di Marte». I sondaggi sono proseguiti nella zona di San Filippo. Sondaggi tesi a scoprire se nel sottosuolo siano nascosti residuati bellici. Inoltre anche Giulio Ciampoltrini, della Soprintendenza della Toscana, nel primo pomeriggio ha avuto una riunione per capire quale sia la strategia di lavori da portare avanti in futuro. «Sì conferma abbiamo ritrovato fossati di epoca romana. Adesso dobbiamo però stabilire la metodica». Secondo il rappresentante della Soprintendenza Toscana non è nemmeno così tanto strano che siano emersi reperti in quest'area. «Statisticamente parlando aggiunge sul territorio di Lucca c'erano fattorie romane ogni 5-6 ettari. Noi abbiamo fatto questi ritrovamenti a 40-50 centimetri di profondità. E sotto ci potrebbero essere capanne o case, ma per il momento non c'è niente di così consistente. Per quanto ci riguarda faremo ampissimi saggi in superficie e documenteremo. Pensiamo che anni fa, a soli 150 metri da dove siamo ora fu scoperto un sito etrusco del III secolo a.C.».