OLBIA. Per la Costa Smeralda e La Maddalena, non cambia nulla: anzi, contrariamente alla prima (restrittiva) interpretazione, dal piano casa i progetti di ampliamento degli alberghi riceveranno un "regalo". Un dieci per cento di cubature in più, anche se solo per nuovi servizi, non per nuove camere. «Quando il piano diventerà legge, non ci sarà alcun blocco né alla Maddalena né in Costa Smeralda né in altre parti della Sardegna» dice Gabriele Asunis, un minuto dopo l'approvazione del testo in commissione Urbanistica. «L'aumento fino al 25 per cento delle volumetrie alberghiere è previsto dalla legge ed è stato confermato dal piano paesaggistico - spiega l'assessore regionale all'Urbanistica -. Il piano casa offre una soluzione in più: un 10 per cento aggiuntivo - solo per i servizi - nella fascia dei 300 metri dal mare». Un bonus volumetrico che, però, andrà sfruttato subito: entro un anno. «Il piano casa ha carattere straordinario - chiarisce Asunis - sicché straordinari devono essere i tempi degli interventi». La Maddalena. Per disegnare il rilancio economico dell'economia della Maddalena, dopo l'addio della marina militare americana, la Regione e il Comune avevano approvato l'ampliamento di numerose strutture alberghiere (quella del Club Med, per esempio) e la riconversione di seconde case in hotel (è il caso del gruppo Ligresti). Con l'intesa - la deroga al piano paesaggistico - undici progetti avevano ottenuto il via libera. Il Comune ha approvato una variante al proprio piano urbanistico, la Regione ha detto sì. Ma al momento - dopo sei mesi - nessun cantiere ha aperto i battenti. Perché? E' una questione tecnica: manca il parere del Ctru (comitato tecnico regionale), senza il quale gli imprenditori non possono avere le concessioni edilizie. Il Ctru si è riunito due giorni fa, ma ha sospeso l'esame dei progetti della Maddalena. «Serve un'integrazione alla documentazione» spiega Asunis. Un ritardo che non pregiudica il lavoro finora svolto; semplicemente, lo rallenta. «Ma il piano casa non interferisce con le undici intese della Maddalena: quei progetti non saranno bloccati» sottolinea l'assessore. Costa Smeralda. Per gli alberghi di Colony Capital il discorso è diverso. L'ampliamento del 25 per cento di Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo non ha ottenuto l'intesa. Per poterlo realizzare, è necessario l'accordo di programma tra Regione, Comune e Provincia. Un atto che modificherà il piano urbanistico di Arzachena (e dovrà essere ratificato dal consiglio comunale) e a cui manca solo la firma. L'onore di convocare le parti spetta al governatore. Ugo Cappellacci, in visita alla Maddalena per il vertice italo-spagnolo, ha confidato che il "dossier Costa Smeralda" lo deve studiare per bene. E infatti la convocazione, ipotizzata da Asunis in tempi brevi, è slittata. «Non è una frenata» ha spiegato Cappellacci. Quando ci sarà? Secondo l'ultima indiscrezione, all'inizio della settimana prossima. «E' nel potere del presidente, non nel mio» evidenza Asunis. Dietro lo stop, c'è una discussione tutta interna al centrodestra. E dove saltano le appartenenze (esponenti di Cagliari a favore della Costa, esponenti della Gallura contrari). E il piano casa? «Non ha nessun ruolo negativo - sottolinea Asunis -. Quel progetto di ampliamento ha fatto il suo iter, cui manca solo l'accordo di programma per essere completato». Anzi, con il piano casa, Colony Capital potrà avere un aumento volumetrico maggiore: 35 per cento in più di metri cubi, anche se il 10 per cento non potrà essere utilizzato per la costruzione di nuove camere o suite.
SARDEGNA PIANO CASA - La Maddalena e Costa Smeralda, avanti con più 10
La Regione ha approvato il piano casa per la Costa Smeralda e La Maddalena, che prevede un aumento del 10% delle volumetrie alberghiere e un 25% per i nuovi servizi. Il piano ha carattere straordinario e gli interventi devono essere completati entro un anno. La Maddalena ha ottenuto l'intesa per 11 progetti di ampliamento degli alberghi, ma il Comune ha sospeso l'esame dei progetti a causa di un ritardo nel parere del Ctru. La Costa Smeralda ha ottenuto l'intesa per alcuni progetti, ma l'accordo di programma è ancora in attesa. La discussione sulla Costa Smeralda è interna al centrodestra, con esponenti di Cagliari a favore e di Gallura contrari.
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