NAPOLI Che sia falso o autentico non ha importanza. «Il Cristo ritrovato è talmente bello che sembra l'abbia fatto il Padreterno». Esordisce con una battuta il direttore del Museo diocesano di Napoli e vicario episcopale per la cultura della Diocesi, don Adolfo Russo. E sgombera il campo dalle polemiche. Sì perché il giallo di questi ultimi giorni intorno all'arrivo o meno del Crocifisso del Buonarroti dalla Basilica di Santo Spirito di Firenze al Museo Donnaregina, per fare «compagnia» al Cristo ritrovato, sta facendo diventare questione politica ciò che dovrebbe avere invece spessore culturale e religioso. Così sulla disputa già in atto intorno alla scultura attribuita al giovane Buonarroti, se ne è innestata un'altra sulla possibilità di confronto tra le due opere, come se il Santo Spirito servisse a dare autenticità al ritrovato. Don Adolfo Russo dice che non è così. «Non è nel nostro intento», spiega il sacerdote, «creare né alimentare la disputa attualmente in atto sulla paternità del Cristo ritrovato. Ci troviamo di fronte ad un capolavoro che è bello comunque, che è così perfetto da farsi ammirare da tutti coloro che, guardandolo, provano un'emozione profonda, la firma prestigiosa di Michelangelo certamente darebbe ulteriore valore all'opera che comunque rimane di straordinaria bellezza. Ma noi non vogliamo operare nessun confronto». Però le polemiche ci sono. «A me pare che si siano create diverse scuole di pensiero che si rifanno a schieramenti politici opposti. Quindi chi è di idee politiche più vicine al governo, che ha comperato il Cristo ritrovato, lo attribuisce a Michelangelo, chi invece è di appartenenza politica opposta sostiene che l'opera non è del Buonarroti. Come Diocesi non vogliamo entrare in nessuna querelle politica. Semmai speriamo che la presenza a Donnaregina del capolavoro di Michelangelo contribuisca, insieme all'altro, a portare una maggiore riflessione e ad accrescere l'interesse religioso e culturale dei napoletani».
NAPOLI - Ma è così bello, sembra divino
Il direttore del Museo diocesano di Napoli, don Adolfo Russo, ha espresso la sua opinione sull'arrivo del Cristo ritrovato al Museo Donnaregina. Russo ha affermato che il Cristo è un capolavoro che è bello comunque e che la firma di Michelangelo non serve a dare ulteriore valore all'opera. Ha anche sottolineato che la Diocesi non vuole entrare in polemiche politiche e spera che la presenza del Cristo ritrovato contribuisca a portare una maggiore riflessione e ad accrescere l'interesse religioso e culturale dei napoletani. Russo ha anche affermato che non è nel suo intento creare polemiche attorno alla paternità del Cristo ritrovato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo