«Un incontro cortese e fattivo». È così che Andrea Alberti, nuovo soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Brescia, Cremona e Mantova, ha definito la consegna del «testimone» avvenuta ieri in via Gezio Calmi da parte di Luca Rinaldi che, dal canto suo conferma. «Sì, è stato un passaggio di consegne cordiale - aggiunge l'architetto che per otto anni ha retto la Soprintendenza bresciana - Alberti è una persona che stimo. Adesso si trova sulle spalle una grande responsabilità». «Tutto è urgente, tutto è importante». Una responsabilità con la quale Alberti dovrà prendere confidenza nei prossimi mesi. «Tutto è urgente e tutto è importante - ha sintetizzato il ferrarese interrogato sulle priorità lavorative che intende darsi - questi sono giorni densi di impegni e, soprattutto, di incontri: con gli enti locali, le università, le associazioni, la diocesi. Ho notato comunque, da parte di tutti, un grande impegno per cercare di far fronte all' ubiquità che mi è stata richiesta». Il riferimento del sovrintendente è ovviamente al doppio incarico che si trova a gestire dal momento che Alberti ha assunto anche la titolarità ad interim della Sovrintendenza di Verona, Vicenza e Rovigo. Ed è proprio questo aspetto che ha sollevato nei mesi scorsi diverse perplessità, tanto che la questione è approdata a Roma sotto forma di due interrogazioni parlamentari «targate» rispettivamente Italia dei Valori - tra le firme anche quella di Antonio Di Pietro - e Partito democratico. Quest'ultimo documento, in particolare, porta la sottoscrizione dei parlamentari bresciani Pierangelo Ferrari e Paolo Corsini. «L'interrogazione che vuole essere una sollecitazione politica è già stata presentata - conferma l'ex sindaco di Brescia - a questo punto aspettiamo, si spera nel pi breve tempo possibile, data la richiesta urgente, la risposta del ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi». Una volta ricordata la «vasta polemica nei confronti del ministero», provocata dalla notizia del trasferimento di Rinaldi, l'accorpamento della Soprintendenza Brescia, Cremona, Mantova a quella di Verona, Vicenza, Rovigo, mai verificatosi nel corso della storia delle due istituzioni e il non rispettato «principio di rotazione» nell'assegnazione degli incarichi da parte del ministero, si passa alla richiesta di spiegazioni. Interrogazione, quali le richieste In particolare si desidera sapere «se non si prefiguri uno scadimento dell'attenzione dello Stato verso i Beni culturali del territorio della Lombardia orientale e del Veneto occidentale attraverso il depotenziamento delle strutture periferiche, accorpate tra loro, oberate di incarichi di lavoro sempre maggiori, tali da portare al loro mal funzionamento». A questa richiesta se ne aggiunge una seconda che fa riferimento all'attività svolta negli ultimi anni dall'architetto Rinaldi. «Data la volontà punitiva del provvedimento a carico di Rinaldi (al momento le ipotesi di destinazione sono Trieste e Cosenza, ndr) il trattamento a lui riservato - si chiedono gli onorevoli bresciani - va ricondotto forse alle battaglie coraggiosamente combattute in questi anni contro le speculazioni immobiliari nelle zone turistiche, come il lago cli Garda?». Al ministro Bondi altri tre quesiti: «Come si conciliano le dichiarazioni del ministro sulla qualificazione, sulla responsabilità dei dirigenti, sull'esigenza primaria della tutela del paesaggio con l'allontanamento di Rinaldi a sede periferica e relativa diminuzione della sua retribuzione, e come, inoltre, vengono considerate dal ministero la sede friulana nella quale in solo quattro anni si sono avvicendati ben 9 soprintendenti eo la sede cosentina» e, infine «se il ministero non intenda revocare il provvedimento ed assegnare a Rinaldi una sede consona alla sua carriera dirigenziale e alla sue qualità ampiamente attestate e riconosciute«.
LOMBARDIA - Soprintendenza, le consegne
Ieri è avvenuto il passaggio di consegna del testimone tra Luca Rinaldi e Andrea Alberti, nuovo soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Brescia, Cremona e Mantova. Alberti ha definito l'incontro "cortese e fattivo" e ha affermato che il suo compito è quello di affrontare una grande responsabilità con la quale dovrà prendere confidenza nei prossimi mesi. Il nuovo soprintendente ha menzionato l'importanza di incontrare gli enti locali, le università e le associazioni per affrontare le priorità lavorative.
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