CAGLIARI. Il piano casa non sarà bipartizan. La speranza che il disegno di legge della giunta potesse essere esaminato in modo congiunto con la proposta di legge avanzata dal Pd è durata poco. Una speranza tramontata ieri quando la commissione Urbanistica ha avviato l'esame degli articoli. «La proposta di legge del Pd», ha affermato il presidente della commissione, Matteo Sanna, «è una scopiazzatura, almeno per quanto riguarda la prima parte, della legge predisposta dalla regione Toscana. Una legge inapplicabile da noi e allora posso dire che la maggioranza è disposta dialogare se ci sono i presupposti che in questo caso mancano». La replica del Pd, che intendeva modificare l'ossatura del disegno di legge, è arrivata attraverso le bordate esplose dal capogruppo, Mario Bruno: «Il piano casa della giunta Cappellacci è il peggiore tra tutti quelli presentati dalle altre regioni. Quella della Toscana è certamente migliore». E Giampaolo Diana specificava: «La nostra proposta prevede degli stanziamenti per riqualificare il patrimonio edilizio esistente e rilanciare l'economia, mentre quella della giunta non stanzia nemmeno un euro». Insomma, a questo punto, è del tutto improbabile che i due documenti possano trovare un punto di convergenza. Il piano casa, a meno di colpi di scena ora imprevedibili, sarà approvato solo dalla maggioranza. Ieri il gruppo del Pd ha spiegato in una conferenza qual è lo spirito della propria proposta: «L'obiettivo è favorire coloro che non superano i 35.000 euro di reddito, che non hanno un'abitazione, che hanno bisogno di ampliare la casa per esigenze familiari, ma con l'obbligo di non modificare le destinazioni d'uso degli immobili. In più, si conferma la linea di incentivare l'uso di materiali che favoriscano il risparmio energetico e, complessivamente, di rivitalizzare l'edilizia». Altro aspetto sottolineato dai consiglieri Pd è quello dello stanziamento di cento milioni di euro, in parte da spendere per contribuire a eliminare il cosiddetto «non finito», superando la consuetudine di lasciare incompleti, ad esempio, i lavori delle facciate. Sempre nel rispetto delle regole: «È come se per accelerare il traffico si dicesse a tutti che possono passare con il rosso», ha sottolineato il vicepresidente della commissione Cesare Moriconi indicando nelle deroghe alla norme di tutela gli aspetti «più preoccupanti» del Piano casa.
SARDEGNA - Piano casa, cade l'ipotesi della legge bipartisan
La commissione Urbanistica di Cagliari ha iniziato l'esame del disegno di legge "Piano casa" della giunta Cappellacci. La proposta del Pd, che mira a modificare l'ossatura del disegno di legno, è stata considerata una scopiazzatura della legge della Toscana. La maggioranza della commissione è disposta a dialogare se ci sono i presupposti, ma è improbabile che i due documenti possano trovare un punto di convergenza. Il piano casa, a meno di colpi di scena, sarà approvato solo dalla maggioranza. Il Pd ha spiegato che lo spirito della propria proposta è favorire coloro che non superano i 35.
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