Ma la data resta incerta. La sovrintendente di Firenze: esposto per pochi giorni Il cardinale Crescenzio Sepe si dice fiducioso: il Cristo proveniente dalla chiesa di Santo Spirito di Firenze sarà esposto al Museo diocesano di Napoli. E' solo una questione di tempo. Proprio per questo si è attivato personalmente presso i padri agostiniani del capoluogo toscano, custodi della basilica, e il ministero per i Beni Culturali. A dare per primo l'annuncio era stato il ministero; successivamente, a fine giugno, si era pronunciato l'arcivescovo di Napoli. Oggi, a ribadire l'arrivo della preziosa scultura lignea del Buonarroti è il sito www.museodiocesanonapoli.com. Sulla home page appaiono le immagini dei due crocifissi: il «Cristo ritrovato» attribuito a Michelangelo, esposto fino a Natale, e quello di Santo Spirito, con la didascalia che annuncia: prossimamente. Don Adolfo Russo, direttore del Museo diocesano e vicario episcopale per la Cultura della Diocesi, precisa: «La presenza dell'opera michelangiolesca nella nostra città ci era stata garantita sia dalla sovrintendenza di Firenze che dal ministero per i Beni culturali. Il problema è nato per la concomitanza di un'altra richiesta proveniente dalla curia di Torino che intende esporla in occasione dell'ostensione della Sindone in programma dal 10 aprile al 23 maggio. Pertanto non possiamo essere precisi sulla data». Secondo don Russo la causa sarebbero le tante istituzioni da mettere d'accordo: gli Agostiniani, la Sovrintendenza di Firenze, il sindaco del capoluogo toscano, il ministero e il Fec (Fondo edifici di culto), proprietario della basilica. Pare che i più ostinati siamo proprio il Comune e gli Agostiniani. «Condivido la fiducia del cardinale Sepe commenta il sovrintendente di Firenze Cristina Acidini : c'è stata una riflessione più approfondita da parte degli enti preposti, per cui ritengo che l'opera potrà essere trasportata a Napoli, anche se non nell'immediato e per una permanenza più breve del previsto». Per il trasferimento del crocifisso, peraltro, si è già provveduto a predisporre tutti gli accorgimenti, assicurazione compresa. «Napoli aspetta con ansia il capolavoro di Michelangelo - sottolinea la responsabile commerciale del Museo diocesano, Carmen de Rosa alla luce del grande successo ottenuto per il Cristo ritrovato che è stato visitato da oltre diecimila persone. E non per mettere a confronto i due crocifissi, ma perché crediamo che quello di Santo Spirito possa servire a rafforzare ulteriormente il senso religioso e l'interesse culturale di cittadini e turisti»
Il caso Michelangelo. Il cardinale: Presto a Napoli il Crocifisso di Santo Spirito
Il cardinale Crescenzio Sepe ha annunciato che il Cristo proveniente dalla chiesa di Santo Spirito di Firenze sarà esposto al Museo diocesano di Napoli. La data rimane incerta a causa della concomitanza di altre richieste di esposizione provenienti da istituzioni diverse. Il ministero per i Beni Culturali e la sovrintendenza di Firenze hanno garantito la presenza dell'opera michelangiolesca nella città napoletana. Il direttore del Museo diocesano, don Adolfo Russo, precisa che il problema è la concomitanza di altre richieste e che non è possibile essere precisi sulla data.
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