Sei milioni e mezzo di euro per interventi da un capo all'altro dell'Isola. Per i beni storico-artistici, architettonici, archeologici cagliaritani sono in arrivo poco meno di un milione 700 mila euro. Il ministro Urbani ha detto sì nei giorni scorsi al piano ordinario per il 2004 con il quale si destinano risorse alle soprintendenze. Restauri, progetti di gestione, manutenzione, impianti, studi: l'elenco delle opere è lungo e articolato. In attesa che, tra breve, vengano assegnati ulteriori fondi «strategici» pescati dal gioco del Lotto. Per la città è stata fatta domanda per due milioni - servirebbero per la basilica di Santa Croce e per l'ex Manifattura tabacchi - se tutto va bene, ne arriverà circa la metà. È soddisfatto il soprintendente Gabriele Tola: «Le nostre richieste sono state accettate quasi tutte: con questi denari riusciremo a chiudere alcuni lavori in sospeso e riaprire altri monumenti». Ecco in sintesi la descrizione degli interventi previsti. Sono in tutto diciannove: sei per i. beni architettonici e il paesaggio, due per il patrimonio storico e artistico, sette per l'archeologia, due per l'architettura, uno per gli archivi e uno per i beni librai! Entro il 2005 si concluderà il restauro del complesso di via dei Salinieri, che diventerà la sede della soprintendenza, oggi insediata a San Saturnino. Per quest'intervento ci sono 180 mila euro. Lavori per 50 mila euro a Villa Binaghi (per abbattere le barriere architettoniche) dove c'è il quartier generale della soprintendenza ai beni architettonici e al paesaggio. Restauro anche per l'ex acquedotto: due palazzine degli anni Cinquanta sotto il colle di San Michele. Al convento di San Domenico si continua con fl progetto per il mantenimento del chiostro. Nella chiesa di San Lucifero, con i denari assegnati da Roma si finirà la copertura mentre le risorse per la cupola le ha stanziate il Comune. La chiesa Purissima, in Castello, vedrà il suo altare ligneo tornare all'antico splendore e alla pinacoteca si provvedere a restaurare (con 40 mila euro) dipinti su tela e tavola. Per quanto riguarda i beni archeologici, il ministero darà in tutto 308 mila euro: saranno utilizzati per il museo archeologico (progetti straordinari di gestione museale, manutenzione impianti di sicurezza e tecnologici, realizzazione di nuovi locali per gli addetti alla vigilanza), per il palazzo delle Seziate e villa Pollini. Altri interventi riguardano la progettazione e il restauro del padiglione Casmez di Adalber-to Libera alla Fiera campionaria, e dei magazzini per il sale di Pierluigi Nervi nell'area portuale, la manutenzione degli impianti di sicurezza dell'archivio di via Marche e il Restauro di carte, libri rari, manoscritti e giornali. «Questo piano», spiega Tola, «rientra nella consueta programmazione ordinaria triennale. Ora attendiamo i fondi del Lotto, per i progetti strategici: principalmente per la basilica di Santa Croce e per la struttura di via Regina Margherita dell'ex Manifattura tabacchi».