Arriva la nuova responsabile Lorenza Mochi Onori Applausi e polemiche per l'addio del soprintendente Spinosa. «Chi mi succede», dice presentando Lorenza Mochi Onori, nuova responsabile del Polo Museale, «trova una città difficile. Abbiamo pochi fondi, ma tenteremo insieme di fare un museo per gli artisti di Napoli del Novecento che nessun altro è riuscito o ha voluto fare». La nuova soprintendente: «Grandi predecessori, ma noi donne sappiamo usare la diplomazia». Neanche per il suo saluto prima di un pensionamento che di fatto sarà tutt'altro che tale, il soprintendente del Polo museale speciale Nicola Spinosa ha fatto mancare la sua appassionata invettiva a chi non fa il bene della città di Napoli. Passaggio di testimone con lunghi applausi a Lorenza Mochi Onori, prima donna soprintendente a Napoli («per noi donne ha detto è più facile usare la diplomazia, questo non vuol dire che nella tutela non saremo in primissima fila»). Spinosa ha festeggiato con un party l'uscita dal ministero a Castel Sant'Elmo, e ieri, emozionato per la (quasi) standing ovation del pubblico di Villa Pignatelli, non ha comunque risparmiato scudisciate agli altri protagonisti della vita culturale. Eccone alcune: «La Piedigrotta ha dato in pasto alla folla materiale obsoleto». «Il Pan? Un importante museo a ore». «Il Madre fa mostre costose, ma non ha messo a fuoco l'impegno degli artisti napoletani del Novecento». A questo proposito, il soprintendente uscente ha annunciato che curerà con alcuni dei suoi ex funzionari un museo dell'arte del XX secolo a Napoli con le opere concesse dagli artisti in comodato d'uso a Castel Sant'Elmo. «Non ho una carica, sono un libero pensionato o un pensatore libero», ha detto, ma la permanenza della sua scrivania negli uffici del Carcere Alto fa pensare a una stretta collaborazione con la nuova soprintendente. Un lavoro a due già annunciato dall'attuazione delle mostre previste nel ruolino di marcia dei siti della soprintendenza. Il 2 ottobre alle 18 nella Sala Causa di Capodimonte sarà inaugurata la mostra della fotografa Candida Höfer. L'artista che ha ritratto biblioteche e monumenti di mezzo mondo, ha scattato le sue immagini perfette e svuotate della presenza umana operazione quanto mai difficile a Napoli nella Biblioteca dei Gerolamini, nella Biblioteca Nazionale, nell'Archivio di Stato e nei siti della soprintendenza apposta per questa mostra promessa già da qualche anno. Ma il primo evento in cartellone è la mostra A taglio di Carmine Rezzuti e Quintino Scolavino, un tandem di artisti napoletani che esporrà a Sant'Elmo a cura di Angela Tecce e Katia Fiorentino dal 1ottobre (alle 18). Dopo la Höfer gli annunciati progetti proseguono con Kentridge a Capodimonte dal 14 novembre al 24 gennaio e Ritorno al Barocco dal 12 dicembre all'11 aprile. Altri progetti: sistemare la collezione De Ciccio e l'Ottocento di Capodimonte, il ristorante panoramico a San Martino, la Certosa di Capri, la Floridiana. «Punterà sulle mostre ha detto Mochi Onori ma come occasioni di studio».
Napoli. Spinosa, addio al veleno. E' una città difficile
La nuova responsabile del Polo Museale di Napoli, Lorenza Mochi Onori, è stata presentata con applausi. Il suo predecessore, il soprintendente Nicola Spinosa, ha lasciato il suo incarico e ha fatto alcune critiche alla città di Napoli. Mochi Onori ha affermato che il suo obiettivo è quello di fare un museo per gli artisti di Napoli del Novecento, nonostante la mancanza di fondi. Ha anche annunciato alcuni progetti per le mostre, tra cui una mostra di Candida Höfer e una mostra di artisti napoletani del Novecento. Il suo collaboratore, il libero pensionato Nicola Spinosa, ha annunciato di lavorare con lei per alcuni progetti.
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