Con una presentazione in pompa magna e un forte sostegno di Berlusconi e fondi, si è insediato al Ministero il nuovo direttore generale per la valorizzazione Mario Resca, fino ad ora consulente del ministro Bondi e candidato in pectore per i passati 10 mesi a guidare la nuova direzione generale. Berlusconi, che ha definito Resca suo amico personale e ne ha lodato le doti imprenditoriali, ha detto che ai musei Italiani serve una rivoluzione, «un drizzone», secondo una sua tipica espressione. «Quando vedo i dati di Londra e Parigi e li confronto con quelli italiani, mi cascano le braccia! E' necessario cambiare da così a così (facendo il gesto con la mano, Ndr), passando dalla mera conservazione alla valorizzazione e alla divulgazione del nostro straordinario patrimonio. Ne ho parlato anche con il ministro Brambilla; dobbiamo raddoppiare la quota del turismo sul Pil dal 10 al 20. E molto ambizioso, ma non possiamo continuare a perdere posizioni in questo settore strategico. Ora, con oltre 100 milioni di arrivi, addirittura la Germania ci ha superato, noi siamo fermi a 88 milioni". Berlusconi ha molto insistito sull'appoggio che Resca avrà nel suo non facile compito dal ministro Bondi ma anche dalla Presidenza del Consiglio, segno delle resistenze che Resca sta trovando ai vertici del Mibac. Pare in particolare che Roberto Cecchi, Stefano De Caro e Giuseppe Proietti non vedano di buon occhio la riforma che ha portato alla riorganizzazione del Ministero. Resca ha sostanzialmente ribadito quanto già espresso nell'intervista a «Il Giornale dell'Arte», insistendo molto sulla necessità di dare un segnale forte attraverso l'attenzione ai visitatori, la promozione dei siti e un allungamento degli orari di apertura, e una conseguente crescita del numero dei visitatori. Ed è intenzionato a iniziare da Brera, di cui sarà a breve nominato commissario (l'ennesimo dopo i vari teatri lirici italiani e Cecchi all'area archeologica di Roma): «Il ministro Bondi mi ha chiesto di farlo e io sono disponibile. Milano è la mia città, qui ho studiato alla Bocconi. Se ci riesco, entrerò in servizio entro fine settembre», ha dichiarato. Bondi, intanto, ha annunciato che destinerà circa 40 milioni dei fondi Arcus ai musei, e circa 10 all'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, al Centro del Restauro di Venaria e all'Opificio delle Pietre Dure. Ha definito prioritaria una riforma della spesa dei fondi Fus, passando da erogazioni a pioggia che non hanno alcun impatto a un approccio pi selettivo e meritocratico. Fondi Fus che Berlusconi ha detto di voler integrare con circa 60 milioni, riducendo così di circa il 50 gli annunciati tagli del 2009 (-139 milioni sul 2008). Non ci sono novità in merito alla squadra che Resca starebbe formando, tranne che Nicola Spinosa sarebbe confermato mentre Bondi avrebbe mostrato di non gradire la candidatura di Achille Bonito Oliva per il contemporaneo.
Ancora commissari: Resca anche a Brera
Il nuovo direttore generale per la valorizzazione Mario Resca è stato nominato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha espresso il suo sostegno a Resca e ha definito la valorizzazione dei musei italiani come necessaria. Berlusconi ha anche chiesto al ministro Bondi di raddoppiare la quota del turismo sul Pil dal 10 al 20. Il ministro Bondi ha annunciato di destinare circa 40 milioni dei fondi Arcus ai musei e circa 10 all'Istituto superiore per la conservazione e il restauro. Il ministro Bondi ha anche espresso la sua opposizione alla candidatura di Achille Bonito Oliva per il contemporaneo.
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