Nuovo ossigeno per il progetto della Fondazione. Sei milioni 700 mila euro: il tassello mancante per rilanciare un piano imponente di restauro e valorizzazione dei beni culturali sul territorio. Il più significativo che si ricordi da molti anni a questa parte. Il piano è quello della Fondazione Crt, che dal 2005 finanzia con le diocesi piemontesi e valdostane 32 interventi su 18 cattedrali: i pezzi da novanta di un patrimonio culturale, artistico e religioso intercettato sempre più spesso dagli itinerari turistici. L'ultimo stanziamento arriva dal ministero per i Beni e le Attività Culturali: grazie ad un recente decreto, concertato con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha messo sul piatto le risorse necessarie per completare entro il 2011 il piano quinquennale "Città e Cattedrali». Parliamo di oltre 20 milioni: un terzo a carico della Fondazione, un terzo a carico delle diocesi competenti, un terzo a carico del ministero. Una buona notizia non solo per i palati pi raffinati, ma per tutti coloro che nelle cattedrali piemontesi - sedimenti di storia, arte, cultura - riconoscono un segno identitario del territorio in cui vivono e in ultima analisi di sè stessi. Dal consolidamento delle strutture al restauro delle decorazioni, dall'adeguamento impiantistico all'allestimento e alla riqualificazione degli spazi, il senso è quello di una boccata di ossigeno che rimedia ad anni di fondi lesinati con il contagocce, di interventi-tampone ad opera di cantieri parziali e mai risolutivi. Alcuni di questi, avviati in occasione del Giubileo del Duemila, se non prima, sono stati ricompresi nella mappatura realizzata dalla Fondazione con le diocesi di riferimento. Tre i dossier già chiusi: Aosta, Saluzzo, Susa. Altri risultano in avanzato stato di realizzazione. Altri ancora, è il caso di Acqui Terme, Biella, Tortona e Alessandria, sono da avviare. Per questo non stupisce che ieri il ministro Sandro Bondi, in linea con l'interesse manifestato dal predecessore Francesco Rutelli, abbia sentito la necessità di raggiungere Torino. «Quando ci sono progetti qualificanti le risorse si trovano - ha premesso il senatore -, anche se quelle del ministero sono sotto- stimate rispetto alle necessità». Una benedizione in piena regola, tanto pi significativa se si considera lo scrupolo con cui Roma vaglia le richieste di finanziamento. Ad accogliere il ministro, nella sede di via XX Settembre, Andrea Comba e Angelo Miglietta, presidente e segretario generale della Fondazione, Arrigo Miglio, segretario della Conferenza Episcopale Piemontese, la senatrice Maura Leddi. Molti i nomi illustri in prima fila: da Alain Elkann, presidente della Fondazione Museo Egizio, a Fabrizio Palenzona, vice-presidente di Unicredit; da Rolando Picchioni, presidente della Fiera del Libro, a Liliana Pittarello, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici. E ancora: il sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino, il senatore Enzo Ghigo, il leader Udc Michele Vietti, il consigliere regionale di Pdl-Forza Italia Giampiero Leo. Più volte è stato ricordato il contributo di Monsignor Zaccheo, il compianto vescovo di Casale Monferrato che diede impulso al progetto. I prossimi «sogni nel cassetto», come li definisce Pittarello, sono due: un piano analogo per i palazzi pubblici e il recupero del patrimonio archivistico delle cattedrali. Risorse permettendo.