Ma ad accogliere il ministro Bondi gli enti locali non mandano nessuno. L'esponente Pdl: «Stop alle polemiche. Se i progetti sono buoni i soldi ci sono" Calmo, pacato, determinato. Parole soppesate, nemmeno un accenno polemico sui recenti «altolà» lanciati da Provincia e Regione: l'ultimo, con riferimento all'arrivo dello storico Piero Craveri nel «board» scientifico del Comitato Italia 150. Chi si aspettava che con l'arrivo del ministro a Torino scoppiasse la terza guerra mondiale, è stato preso in contropiede. La nuova linea è stata confermata dal senatore Ghigo, in stretto rapporto con Bondi: «L'avete notato anche voi, no? D'ora in poi dirà quello che deve dire, senza esporre il fianco a polemiche pretestuose». Insomma: il tempo dei duelli verbali, memorabile quello con l'assessore regionale Oliva all'ultima edizione della Fiera del Libro, sembrano lontani. Né Bondi ha dato peso, almeno formalmente, all'assenza dei rappresentanti istituzionali del territorio. Mancavano Bresso, Saitta, Chiamparino. Assenti i tre assessori alla Cultura. Una «diserzione» appena temperata dal fatto che gli enti locali non contribuiscono al progetto della Fondazione Crt. L'unico «assente giustificato» era il presidente della Provincia, proprio quello che aveva messo i paletti su Craveri. Ieri Bondi e Saitta si sono sentiti al telefono, prima che il ministro salisse a Torino, dandosi appuntamento direttamente nella capitale. Domani, infatti, il «Comitato dei Garanti» presieduto da Ciampi si riunirà su «Italia 150». Nell'occasione, Bondi illustrerà il piano portato in Consiglio dei ministri. «Gli ripeter le sollecitazioni a sostenere il nostro lavoro, siamo preoccupati dalle dichiarazioni di alcuni ministri che sostengono la secessione: altro che l'unità del nostro Paese!», anticipa in un comunicato Saitta. Salvo precisare che il Comitato Italia 150 «non ha preclusioni su Craveri se il ministro ritiene che possa costituire un collante necessario fra il governo e Torino sugli avvenimenti culturali per il 2011». Anche Bondi ci ha messo del suo. Intervenendo alla Fondazione Crt, ha riconosciuto che «Torino avrà un ruolo importante nel programma di Italia 150». Pochi istanti prima un altro passaggio del suo discorso - «quando ci sono progetti qualificanti le risorse si trovano» - aveva scatenato una ridda di ipotesi: parlava in generale o si riferiva al lungo elenco di opere pubbliche per Torino 2011, proposte dagli enti locali e cassa- te dal ministero? Una cosa è certa. Nonostante i toni «soft», il ministro non cede. a ribadito che Toto Bergamo Rossi resta il suo candidato alla presidenza del Centro Restauro di Venaria. Idem per Craveri nel Comitato Italia 150: scelte su criteri di competenza, ha detto.
Piemonte. Caso Unità d'Italia. Tensioni fra Regione, Provincia, Comune e Governo
Il ministro Bondi è arrivato a Torino per incontrare gli enti locali, ma non ha incontrato nessuno. L'assessore regionale Oliva ha espresso preoccupazioni sulla mancanza di rappresentanti istituzionali del territorio. Il ministro ha confermato la nuova linea di comunicazione, che prevede di non esporre il fianco a polemiche. I tre assessori alla Cultura (Bresso, Saitta, Chiamparino) non sono stati presenti, ma il presidente della Provincia non ha giustificato la loro assenza. Il ministro ha incontrato Saitta per telefono prima di arrivare a Torino. Il Comitato dei Garanti si riunirà domani per discutere del piano portato in Consiglio dei ministri.
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