Bondi. Dal Governo arrivano 6,7 milioni per il restauro delle cattedrali piemontesi È stato il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi a confermare in prima persona, ospite a Torino, l'appoggio del governo al progetto Città e Cattedrali, voluto da Fondazione Crt e le varie diocesi piemontesi per il recupero delle cattedrali della regione: arrivano 6,7 milioni L'esecutivo si accolla un terzo dei finanziamenti il resto arriva da Fondazione Crt e dalle diocesi Recuperare e riportare agli antichi splendori le cattedrali e le chiese legate alle diverse diocesi del Piemonte e della Valle d'Aosta, per rilanciarne il valore artistico, culturale. religioso, ma anche l'offerta turistica, Un progetto nobile, «Città e Cattedrali», ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e dalle diocesi su invito della delegazione regionale della Conferenza Episcopale. Costo? Oltre 20 milioni in cinque anni, a partire dal 2005, per un totale di 32 interventi. Chi li mette? Si era deciso, in origine, di fare alla romana: il totale diviso tre, tra Fondazione Crt, la diocesi di competenza dei singoli interventi di recupero e un terzo a carico di soggetti del territorio, soprattutto enti e istituzioni. Insomma, si pensava nemmeno troppo velatamente alle amministrazioni pubbliche - chi altri - e in particolare alla Regione. E invece. Invece dal 2005 a oggi di soldi provenienti d queste fonti non si è vista nemmeno l'ombra e la divisione è diventata davvero alla romana, nel senso che i fondi sono dovuti arrivare da Roma, sponda Governo. Si tratta di uno stanziamento di 6 milioni e 700mila euro: esattamente un terzo dell'ammontare complessivo, che il Ministero per i Beni e le Attività culturali mette sul tavolo tramite il programma Arcus. A ufficializzare la decisione, che permette così di arrivare al traguardo nel tempo previsto, è proprio il ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi, ospite aTorino. "Si tratta di un progetto tra i più rilevanti, sia dal punto di vista dei valore culturale che dell'importo finanziario, cui prendiamo parte in questo momento come Ministero. Ed è la dimostrazione che, quando le idee sono importanti e gli interventi davvero qualificanti, le risorse si trovano, alla fine. Anche quando le risorse disponibili sono al di sotto delle necessità e delle esigenze». La parola magica per tutto questo è molto semplice: "Collaborazione - dice Bondi -. Come dimostra in questo caso la capacità di coordinarsi che esiste tra il Ministero, la Fondazione Crt e le diocesi. Da questo punto di vista, il progetto rappresenta un vero e proprio modello da seguire per tutta l'Italia». Collaborazione, per , vuole anche dire superamento di steccati e differenze ideologiche: "Tutte le volte che in Italia sappiamo mettere da parte le discordie e a volte le miserie con cui abbiamo a che fare, mettendo al centro la capacità di cooperare, i buoni frutti sono evidenti». Un invito nemmeno troppo velato anche in vista dei festeggiamenti per il 150enario dell'Unità d'Italia fissato per il 2011. "Ci approssimiamo ai festeggiamenti e Torino avrà un ruolo rilevante, Sono convinto che il nostro essere italiani si alimenta proprio con le straordinarie diversità che si possono trovare a livello locale, comunale e regionale. Tutta questa capacità di recuperare gli antichi edifici religiosi ci porta a riscoprire le fondamenta pi profonde della nostra cultura e anche le nostre radici cristiane». Commenti: Intervento decisivo: ora il traguardo Ben 32 interventi suddivisi tra 17 cattedrali piemontesi e una valdostana. "Città e Cattedrali» è un progetto che abbraccia tutto il Piemonte e che trova nel Governo il partner decisivo per chiudere il cerchio senza allargare i cordoni della borsa. Si tratta di un lavoro lungo e complesso", garantisce Andrea Comba, presidente della Fondazione Crt. «La sensibilità dimostrata dal Ministero nei confronti del progetto ci permetterà di portare a compimento il piano di interventi, chiudendo tutti i cantieri in corso e aprendo la fase di progettazione e realizzazione del circuito culturale tra le 18 cattedrali». Acqui Terme, Alba, Alessandria, Asti, Biella, Casale Monferrato, Cuneo, Fossano, Ivrea, Mondovì, Novara, Pinerolo, Saluzzo, Susa, Torino, Tortona, Vercelli e Aosta. Eccoli, in rigoroso ordine alfabetico. Con l'intervento del Ministero - dice Liliana Pittarello, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte - il 2011 potrà vedere la conclusione del piano con l'ambizioso obiettivo della promozione di un circuito tra le cattedrali del Piemonte restaurate e valorizzate. I sogni nel cassetto riguardano ora i palazzi pubblici e il patrimonio archivistico delle cattedrali». «E' un progetto nato anni fa - conclude Giovanni Quaglia, vicepresidente della Fondazione Crt - e ora, grazie all'intervento del Ministero, riusciamo ad arrivare al traguardo dopo un percorso accidentato su chi doveva garantire l'ultimo terzo di finanziamenti».