CAGLIARI. La smentita di Renato Soru è secca: «Sull'aumento delle cubature per i quattro alberghi della Costa Smeralda non esiste alcuna continuità amministrativa tra la mia giunta e quella attuale di centrodestra ». Che è come dire: non c'è mai stata alcuna intesa con la Colony Capital. Per l'attuale assessore all'Urbanistica Gabriele Asunis, direttore generale dell'assessorato con la giunta di centrosinistra, è uno schiaffo politico. Lui aveva infatti parlato di pòrosecuzione di un iter cominciato dalla giunta Soru. Dice invece l'ex presidente: «Non esiste alcuna bozza di accordo di programma, ma sono stati fatti circolare solo dei documenti redatti dai loro avvocati. La verità è che ci sono stati degli incontri e in quegli incontri noi abbiamo parlato solo di ristrutturazione degli alberghi e mai di metri cubi aggiuntivi. Si è parlato, questo sì, della possibilità di creare un centro servizi, cioé una struttura di supporto per l'attività degli alberghi, ma in una zona interna, lontano dalla costa e dalle aree di pregio. Dico di più: in cambio di questa concessione, la Regione chiedeva la cessione di aree davanti a Razza di Juncu». L'accordo di programma, del quale ha parlato Asunis la scorsa settimana, sarebbe dunque un'operazione targata centrodestra. E' previsto il rinnovo e l'ampliamento di quattro degli hotel a 5 stelle della Colony: il Cala di Volpe, il Cervo, il Romazzino e il Pitrizza. Il Cala di Volpe avrà 9mila metri cubi in più con suite extralusso intorno al corpo principale.
SARDEGNA - Non c'è mai stato un accordo con la Colony
La smentita di Renato Soru, ex presidente della giunta di Cagliari, è secca: non esiste alcuna continuità amministrativa tra la sua giunta e quella attuale di centrodestra. Soru sostiene che non esiste alcuna bozza di accordo di programma, ma solo documenti redatti dai loro avvocati. L'ex presidente afferma di aver parlato solo di ristrutturazione degli alberghi e non di metri cubi aggiuntivi. Soru sostiene che l'accordo di programma sarebbe un'operazione targata centrodestra, prevista la cessione di aree davanti a Razza di Juncu.
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