Quelle nuove «città» disegnate dagli studenti Così rinascono la Romanina e La Storta Quaranta giovanissimi, provenienti da tutto il mondo, disegneranno un «pezzetto di Roma»; due nuovi quartieri (due «centralità» subito al di fuori del raccordo): La Storta e La Romanina. L'annuncio oggi nella sala del Carroccio in Campidoglio dove i giovani, tutti laureati o laureandi in ingegneria e architettura, saranno ricevuti dal sindaco e dal loro nuovo «padrone di ufficio », l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini. Nelle stanze del VI dipartimento, infatti, nelle aule dove si progetta la «Qualità urbana», riceveranno il progetto preliminare di La Storta (circa 700 mila metri quadri, dei quali 450 mila devono restare a verde, del gruppo Prim) e di La Romanina (90 ettari, la metà a verde, del gruppo Scarpellini) con l'abbozzo delle cubature e delle localizzazioni: sarà la base per riprogettare i nuovi quartieri. Dovranno disegnare i collegamenti tra gli spazi verdi e gli edifici. Abitazioni, e non solo: anche chiese, scuole (asilo nido, materna elementari e licei), un campus per gli studenti, centri sportivi, uffici municipali e comunali, residenze per anziani e biblioteca. «È una delle scommesse dell'urbanistica romana - afferma Marco Corsini - la pianificazione delle nuove centralità si apre così al contributo e alla freschezza dei giovani e dell'università, con un aspetto internazionale che è la vocazione di Roma ». Le nuove centralità urbane previste dal piano regolatore sono nove: sette pubbliche e due private, queste due sulle quali si applicheranno i giovani del workshop «Nuovi centri città per abitare». «Sono le due di iniziativa privata - aggiunge Corsini - ma le adottiamo come casi di studio perché ne deriverà un modello interessante che possiamo esportare anche alle altre. Ci apriamo ai giovani e alle nuove idee». Ma le altre sette come andranno avanti? «Il problema è una delle scelte di fondo del nuovo Prg - risponde l'assessore all'Urbanistica e sono criticate da queste amministrazione perché sono avulse da un quadro strategico generale che ne precisi le funzioni. La scommessa adesso - conclude - è adottare una visione strategica di insieme che consenta di localizzare nelle centralità funzioni urbane precise». Oggi la presentazione; domani i 40 ragazzi faranno il loro sopralluogo in zona e poi si chiuderanno nel VI dipartimento per nove giorni, per preparare il loro progetto: saranno divisi in gruppi, rigorosamente internazionali. Gli studenti arrivano dall'università di architettura di Mosca, come Olga Shubina e con lei altre quattro colleghe; dalla Palestina come Samer Ahmed e Alì Nabel, dal Portogallo come Raquel da Silva, dalla Polonia, dalla Francia e dalla Serbia, e anche dall'Italia. Il progetto sarà consegnato a una giuria internazionale composta da 14 professori, tra i quali la sovrintendente Federica Galloni e il presidente Francesco Ventura y Teixidor (che è anche presidente dell'International federation housing planning). Gli ideatori di questo workshop sono Paolo Colarossi, professore di Urbanistica a a Valle Giulia ed Enrico Stravato, direttore del VI dipartimento e lo scopo è rilanciare la qualità delle nuove progettazioni: non per nulla i criteri di valutazione della giuria sono l'ecosostenibilità, l'attenzione agli spazi pubblici e ai parchi, e la bellezza estetica.
Urbanistica. Stage-pensatoio con 40 neolaureati: oggi li riceve il sindaco
40 giovani studenti provenienti da tutto il mondo saranno ricevuti dal sindaco e dall'assessore all'Urbanistica per presentare il progetto di due nuovi quartieri, La Storta e La Romanina, che saranno progettati con il contributo dei giovani. Il progetto sarà valutato da una giuria internazionale e sarà consegnato entro 9 giorni. I giovani saranno divisi in gruppi internazionali e dovranno disegnare i collegamenti tra gli spazi verdi e gli edifici, abitazioni, chiese, scuole, campus, centri sportivi, uffici e residenze per anziani. La scommessa è adottare una visione strategica di insieme per localizzare le funzioni urbane precise nelle centralità.
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