La polemica Oggi si riunisce il Consiglio di amministrazione. Il 21 settembre incontro pubblico per discutere del progetto di restyling Mazzotta: accelerare il trasferimento alla caserma in via Mascheroni. Bandera: rispettare l'accordo «Chiedo un atto di chiarezza al direttore Gastone Mariani e ai rappresentanti degli studenti. Le parole, adesso, pesano». È il giorno della resa dei conti, all'Accademia di Brera. Il Cda è convocato alle 15. Si sceglie: lavorare al nuovo o blindare il vecchio, rispettare o stracciare i patti. Il presidente dell'Accademia di Brera, Gabriele Mazzotta, ha deciso la linea da portare in assemblea. È un ultimatum: «Serve una chiara assunzione di responsabilità. Va accelerato il trasferimento dell'Accademia dal palazzo storico alla caserma di via Mascheroni». E se qualcuno frenasse ancora? Non ci sarebbe alternativa: «La decisione definitiva tornerà ai ministeri della Difesa, dell'Istruzione e dei Beni culturali». Il protocollo per la nuova Brera è stato firmato il 24 novembre 2008: larga parte dell'Accademia deve traslocare in caserma, la Pinacoteca s'allarga nella sede storica e Palazzo Citterio viene accorpato al museo. Dieci mesi dopo, nulla s'è fatto. Meglio: il condominio Brera ha litigato su spazi, costi e inadeguatezza dell'edificio militare alla didattica. Lo scontro è aperto: il presidente Mazzotta sostiene l'ipotesi Mascheroni, il direttore Mariani e gli studenti vogliono restare nel palazzo napoleonico (anche perché «la Pinacoteca nasce in funzione dell'Accademia, non viceversa»). Il degrado nei corridoi al piano terra e il record di visitatori a Ferragosto. La ristrutturazione del cortile e le statue di gesso monche e imbrattate. Gli investimenti, i premi e l'intonaco a pezzi. Brera vive di contrasti e polemiche, da decenni ormai. La soprintendente Sandrina Bandera l'ha detto: «Ora c'è un accordo, va rispettato». E lontano dalle polemiche, il direttore regionale ai Beni culturali Mario Turetta è «ottimista», lavora con la Difesa per eliminare l'ultimo ostacolo al trasloco delle Belle arti: «Si cerca una sede alternativa per gli archivi militari di via Mascheroni». Nota a margine: il 21 settembre verrà presentato il progetto di restyling della Pinacoteca firmato da Mario Bellini, l'architetto vincitore del bando ministeriale. L'interessato, la Soprintendenza e gli Amici di Brera preferirebbero arrivare all'incontro pubblico con un paio di certezze in più sul futuro. Da oggi s'attendono risposte. Armando Stella