. Albertini: speravamo di più «Ammiro l'intelligenza e il .cuore visibili in questa opera prodigiosa». H ministro ai Beni Culturali, Giuliano Urbani ha visitato ieri il cantiere della Scala, dalla platea quasi terminata, fino all'ellissoide dell'architetto Mario Botta, passando per la nuova e imponente macchina scenica che consentirà l'allestimento contemporaneo di tre spettacoli. Accompagnato dal sindaco Albertini e dal vicesindaco De Corato, dal soprintendente scaligero Carlo Fontana, dagli assessori Carrub ba e Martella, oltre che dai soprintendenti Di Francesco e Artioli e dai direttori dei lavori, Urbani ha assicurato un contributo del governo dì 5 milioni di euro (previsti dalla legge Asciutti del 2003 e non ancora trasferiti) e un aggiunta di 1 milione e mezzo di euro dal Piano Lotto. Albertini ha però ricordato che, «anche se i soldi sono sempre graditi, bisogna tenere conto che i 56 milioni di euro del Piermarini, i fondi spesi per gli Arcimboldi e per l'ex Ansaldo, un totale di 115 milioni dì euro, sono stati ricavati dai bilanci del Comune e quindi sono soldi tutti dei milanesi, anche se poi il marchio Scala è di tutto il Paese».
Fondi del Lotto per la Scala - Urbani: 1,5 milioni dalle giocate
. Albertini: speravamo di più Ammiro l'intelligenza e il .cuore visibili in questa opera prodigiosa. H ministro ai Beni Culturali, Giuliano Urbani ha visitato ieri il cantiere della Scala, dalla platea quasi terminata, fino all'ellissoide dell'architetto Mario Botta, passando per la nuova e imponente macchina scenica che consentirà l'allestimento contemporaneo di tre spettacoli. Accompagnato dal sindaco Albertini e dal vicesindaco De Corato, dal soprintendente scaligero Carlo Fontana, dagli assessori Carrub ba e Martella, oltre che dai soprintendenti Di Francesco e Artioli e dai direttori dei lavori, Urbani ha assicurato un contributo del governo dì 5 milioni di euro (previsti dalla legge Asciutti del 2003 e non ancora trasferiti) e un aggiunta di 1 milione e mezzo di euro dal Piano Lotto. Albertini ha però ricordato che, anche se i soldi sono sempre graditi, bisogna tenere conto che i 56 milioni di euro del Piermarini, i fondi spesi per gli Arcimboldi e per l'ex Ansaldo, un totale di 115 milioni dì euro, sono stati ricavati dai bilanci del Comune e quindi sono soldi tutti dei milanesi, anche se poi il marchio Scala è di tutto il Paese.
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