Terminato il primo stralcio dell'opera, destinata a diventare un centro di accoglienza e spiritualità Oggi saranno presentati i lavori di restauro esterni In primavera saranno sistemati gli interni Una cittadella della spiritualità e dell'accoglienza sta per aprirsi in quel magnifico "piccolo mondo antico" che è villa Torri Giuliari ad Albarè di Costermano. Si toglie i veli la grande dimora settecentesca della Casa Salesiana Istituto Sacro Cuore, da oltre un anno avvolta da reti e impalcature, che oggi sarà presentata in occasione della tradizionale festa di Santa Croce. L'appuntamento è alle 18,30, dopo la mesa che sarà celebrata alle 17,30 da don Franz Cremon, missionario salesiano a Sarh in Chad. «Presenteremo il primo stralcio dell'opera», annuncia il direttore don Alberto Guglielmi, ricordando che gli interventi sono proceduti sotto la direzione della Sovrintendenza per i beni culturali e artistici del Veneto, curati dallo studio associato Ecopiano e dall'architetto Marcello Fontana di Padova, e resi possibili grazie a contributi di Ministero dell'Economia e delle Finanze, Regione Veneto e Fondazione Cariverona. È un passo importante per la realizzazione del «Centro di accoglienza e spiritualità», concepito in due sezioni. «Nella villa troveranno spazio le camere con i servizi, mentre nell'antistante barchessa si aprirà la zona "giorno": hall, sala da pranzo, biblioteca e servizi tecnici. Intanto abbiamo sistemato gli esterni, se tutto va bene sistemeremo gli interni in primavera», dice il sacerdote ricordando che già il mese prossimo si aprirà un nuovo cantiere per ristrutturare la vicina «Casa Gualberto», rustico del 1500, che sarà adibito a «Comunità alloggio per adolescenti in difficoltà». I lavori appena conclusi sono consistiti nel recupero statico dell'edificio, le cui murature sono state rinforzate anche con iniezioni di calce idraulica; nel rifacimento integrale del tetto; nel ripristino delle malte esterne, che hanno portato a recuperare i disegni ornamentali della facciata, e nel rifacimento degli infissi esterni. Fabio Salandini, assessore alla cultura delegato a curare anche i rapporti con la Casa Salesiana, che il 3 dicembre si è laureato in lettere moderne all'Università di Verona con una tesi in Storia dell'arte moderna proprio su villa Torri Giuliari e il suo parco ha fatto un ritrovamento. «Ho scoperto l'autore di queste decorazioni», annuncia. «Sono opera di Giovanni Bagattini, pittore di Verona di cui, nell'archivio universitario, ho individuato la nota spese del 1901 relativa ai lavori che fece, tra la fine dell'800 e gli inizi del '900, per volere di Girolamo Giuliari proprietario del complesso. Chiese 100 lire, che nel 1999 sarebbero equivalse a 650 mila lire, oggi a nemmeno 330 euro». Il restauro e il consolidamento hanno portato a recuperarne le tracce, studiando vecchie foto in cui i fregi originari, scene guerresche e mitologiche, erano visibili, ma che i secoli e le intemperie avevano rovinato. «Siamo lieti di vedere tante opere concluse, altre in corso ed altre annunciate», commenta Salandini in veste d'amministratore. «Sono segni che indicano la volontà d'investire in questo complesso. Ci auguriamo siano tramontate le ipotesi di vendita che, qualche anno fa, ci avevano spaventati». Sempre in questo complesso c'è la «Casa famiglia», restaurata tre anni fa che accoglie bimbi in difficoltà.