«Abolire altri enti inutili invece di accanirsi sul patrimonio artistico» «Per Lucca e i Suoi Paesi» che, una decina di anni fa, attraverso una mozione presentata in consiglio comunale, lanciò l'iniziativa politica che nel 2004 portò all'istituzione della soprintendenza di Lucca e Massa Carrara, ritiene di dover intervenire per sottolineare che tale ufficio riveste una straordinaria importanza nel panorama nazionale e che deve essere rafforzato e non certo soppresso. «Crediamo - si legge nella nota - che sia chiaro a tutti, in particolare in una città come Lucca, che il turismo è mosso in gran parte dal nostro patrimonio monumentale e culturale. Che deve essere tutelato e valorizzato. Ritieniamo che i tagli alle spese debbano cominciare a rivolgersi verso altri settori, abolendo enti inutili, e smettere di colpire la cultura e la tutela del patrimonio artistico, settori nei quali si è già raschiato il fondo del barile. Inutile far notare come, tra tante cose irrazionali, il chiudere un ufficio aperto meno di cinque anni fa sarebbe un bell'esempio di non linearità e non logicità delle scelte operate dal ministero. Sarebbe più opportuno eliminare le soprintendenze regionali archeologiche ed archivistiche, passandone la competenza ed il personale alle soprintendenze per i beni culturali che esistono sul territorio. Crediamo poi che, se proprio si dovesse chiudere un ufficio in Toscana, cosa che non auspichiamo in alcun modo, esso dovrebbe essere la soprintendenza di Arezzo, che ha competenza su una solo provincia».