E fissato a martedì linsediamento quale nuovo soprintendente per i beni archeologici della Puglia della dott. Teresa Elena Cinquantaquattro, che mi subentra per gli ampiamente superati limiti di età (oltre quarantasette anni dal punto di vista contributivo!). Già dirigente della Soprintendenza di Campobasso, la dott. Cinquantaquattro è stata funzionario archeologo presso la Soprintendenza di Salerno a partire dal 1999, dove ha maturato una considerevole esperienza professionale. Non compete a me un bilancio dei lunghi anni del mio impegno lavorativo e delle molteplici attività realizzate o seguite presso la Soprintendenza di Taranto, da precario (a partire dal 1965) o da ispettore (dal 1976), da soprintendente reggente (dal 1985) o da soprintendente titolare (dal 1990), ricoprendo dal 2006 anche lincarico di soprintendente ad interim dellAbruzzo. Grazie al contributo insostituibile degli archeologi e di tutto il personale della Soprintendenza, siamo riusciti in questi anni, pur fra crescenti difficoltà, a dar vita o linfa nuova a Musei come quelli di Manfredonia, Canne, Ruvo, Egnazia, Gioia, Altamura e soprattutto Taranto, nonché ad aree archeologiche come quelle di Siponto, Canne, Monte Sannace, Egnazia o San Pietro degli Schiavoni a Brindisi, per limitarci ai siti che gestiamo direttamente, accogliendo e favorendo, nelle nostre sedi (compresi Palazzo Simi a Bari e Palazzo Sinesi a Canosa) o in quelle di altri soggetti, anche iniziative culturali proposte dagli enti locali o non strettamente archeologiche. Nel corso di questi anni larcheologia non è più sentita nei diversi centri pugliesi come un 'ospite indesiderato (per citare il titolo di una mostra realizzata anni fa a Canosa), ma come una risorsa da tutelare e utilizzare quale strumento di crescita delle comunità locali, da cui non ci giungono più le opposizioni radicali e preconcette frequenti fino ai primi anni 70. Pur fra molte perplessità, nel 1998 siamo riusciti a trasferire nel centro storico di Taranto la sede della Soprintendenza, rendendo così fruibile il bel chiostro di San Domenico e consentendovi lo svolgimento di attività culturali, ma soprattutto rendendo possibile la ristrutturazione complessiva del San Pasquale, fatto sede di numerose e significative mostre anche di arte contemporanea, fino a giungere il 20 dicembre del 2007 alla riapertura al pubblico di una porzione significativa del riallestimento ampliato del Museo Nazionale (ora MArTà), che è presente dallo scorso mese di maggio, e fino a gennaio del 2010, nellAbbazia di Daoulas, in Bretagna, con 140 suoi reperti che costituiscono il nucleo centrale della spettacolare mostra De la Grèce à Rome. Tarente et les lumières de la Méditerranée. Accogliendo in Puglia il nuovo soprintendente con viva simpatia e con i più fervidi auguri di ottimo lavoro, desidero esprimere gratitudine e apprezzamento per linteresse con cui i mezzi dinformazione tarantini e pugliesi hanno seguito in questi anni, anche criticamente, le attività curate o promosse dalla Soprintendenza in favore della conoscenza, tutela e valorizzazione dei beni archeologici della città e della regione. soprintendente
PUGLIA - lascio la soprintendenza con un bilancio positivo
La dott. Teresa Elena Cinquantaquattro è stata nominata nuova soprintendente per i beni archeologici della Puglia. Ha iniziato la sua carriera come precario presso la Soprintendenza di Taranto nel 1965 e ha lavorato in diverse posizioni, tra cui soprintendente reggente e titolare. Durante il suo mandato, la Soprintendenza ha gestito diversi musei e aree archeologiche, tra cui quelli di Taranto, Canne, Ruvo e Egnazia. La dott. Cinquantaquattro ha lavorato per valorizzare larcheologia come risorsa per le comunità locali, anziché come 'ospite indesiderato'.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo