Dalle immagini dellimmigrazione, alle opere della Gipsoteca del castello e della galleria Devanna Non basta il mare per raccontare la Puglia. Né tantomeno sono sufficienti simboli culinari come le orecchiette con le rape. La regione ha bisogno di altro per farsi conoscere appieno. E questi giorni alla Fiera del Levante di Bari si trasformano in un contenitore utile allo scopo. Le istituzioni hanno ben chiaro che la promozione del territorio passa non solo attraverso i prodotti tipici e le coste mozzafiato. Regione Puglia e Provincia di Bari puntano sulle arti figurative portando opere di epoche differenti allinterno della campionaria e cercando lo sguardo di quanti non sono fruitori abituali di musei e gallerie. Nel padiglione 152 bis del Consiglio regionale fino al 20 settembre cè "Dear America!", lavoro documentario sullemigrazione pugliese negli Stati Uniti e sui pugliesi nei gulag sovietici a cura di Teca del Mediterraneo. Lo spunto è stato il memoriale dellartista Thomas Sgovio, prigioniero per 10 anni nel campo di lavoro russo di Kolyma. Le sue origini americane hanno agevolato laspetto più interessante della mostra, che in questi giorni è in contemporanea con il Buffalo state college. Le immagini divise in 23 pannelli e organizzate in quattro sezioni sono ricche di reperti originali e raccontano una storia che non è poi tanto lontana: la misera condizione del migrante e il potere dei pregiudizi sono riusciti ad attraversare i decenni pressoché indenni e si ripresentano al popolo italiano con nuovi volti, ma trascinandosi dietro lo stesso intollerabile bagaglio xenofobo. La Provincia dà vita a un più complesso discorso di recupero del patrimonio culturale e attinge a piene mani dalla Gipsoteca del castello svevo, dalla pinacoteca "Corrado Giaquinto", dalla biblioteca Santa Teresa dei Maschi - De Gemmis e dal Museo archeologico, spina nel fianco dellamministrazione perché ancora chiuso e in attesa di un nuovo allestimento. Quello che deriva è un lungo viaggio nella storia del territorio dalle ceramiche del terzo secolo avanti Cristo ai calchi dei capitelli della cripta di san Nicola e di fregi di Castel del Monte, per fermarsi su "Il ritorno della cavalleria" di Giovanni Fattori e affrontare il Novecento con Pino Pascali. Ha un respiro più internazionale la selezione operata dallo stilista Giorgio Correggiari con il soprintendente regionale ai Beni artistici Fabrizio Vona. "La galleria nazionale della Puglia in movimento tra passato, presente e futuro" porta nel padiglione 116 un assaggio della galleria "Girolamo e Rosaria Devanna" di Bitonto. Ogni ambiente è caratterizzato da un colore dominante: il verde per simboleggiare la natura e il passato, il bianco per il presente e per la "morte orientale". Le 13 opere, che hanno dimora stabile a palazzo Sylos Calò, vanno dal pugliese Francesco Romano a Jacob Phillip Hackert e Herman van Swanevelt, per chiudersi con una serie di disegni di Beatrice Wood, compagna di Marcel Duchamp. Lesposizione aderisce alliniziativa di Bnl - Gruppo Bnp Paribas al fianco di Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche. La Banca popolare di Bari ospita nel suo stand (numero 101) "Fiori-Flowers". I tanti significati del fiore, da espressione massima della vita in natura a elemento di seduzione, sono indagati da 24 artisti contemporanei tra pittori, fotografi, scultori e videomaker. Lallestimento è curato dal critico Lia De Venere, docente di Storia dellarte contemporanea allAccademia delle Belle arti e allUniversità di Bari. Tra i nomi coinvolti nel progetto ci sono Giuseppe Teofilo, Michele Giangrande, Tarshito, Nobuyoshi Araki e ancora una volta Pino Pascali. Le visite guidate sono ogni giorno alle 18 e alle 20.