"Troppi permessi in barba al decoro urbano e alla concorrenza sleale verso i negozianti" Una raccolta firme per chiedere la revoca delle licenze e più sorveglianza anti-abusivismo Davanti ai negozi storici, cianfrusaglie da quattro soldi. Accanto alle vetrine delle griffe dellAlta Moda, paccottiglia di ogni tipo. E a pochi metri dai monumenti, gadget di dubbio gusto, accessori contraffatti e magliette con scritte e disegni volgari. Le associazioni dei residenti e dei commercianti del centro storico e, in particolare, dellarea del Tridente (ovvero quella compresa nel triangolo piazza del Popolo-piazza di Spagna - via di Ripetta) dichiarano guerra alle bancarelle. Una lotta che gli abitanti del I municipio portano avanti da anni, ma che ora intendono proseguire ad oltranza organizzando una raccolta di firme per chiedere al sindaco Gianni Alemanno di revocare tutte le licenze concesse agli ambulanti e di aumentare i controlli contro gli abusivi. «Con questa petizione - dice Roberto De Censi, presidente dellassociazione Ricominciamo da Trevi - vogliamo porre un freno al degrado provocato dalla presenza di camion bar, chioschi, venditori di caldarroste e bancarelle che assediano i luoghi più belli della città e che spesso oscurano monumenti e negozi di pregio». Della stessa opinione è Viviana Di Capua, portavoce dellassociazione Abitanti centro storico, secondo cui «uniniziativa del genere non può che essere condivisa ed è ora che sia il sindaco Alemanno che il presidente del I municipio Corsetti verifichino ad una ad una le licenze concesse alle bancarelle, affondando le mani in carte e autorizzazioni rilasciate in questi anni con poco rispetto nei confronti dei residenti, dei commercianti e delle aree storiche e artistiche di Roma. Senza contare- prosegue la Di Capua- che spesso queste bancarelle ostruiscono il passaggio dei mezzi di soccorso e delle auto delle forze dellordine». A parlare di «orribili bancarelle» è anche il presidente dellassociazione Argentina-Arenula, Marco Lepre, che precisa come, nonostante da decenni residenti e commercianti del centro storico combattano tale fenomeno appellandosi al buonsenso del Comune, «si continuano ad autorizzare nuovi spazi per loccupazione di suolo pubblico, in barba al decoro della città e alla sleale concorrenza di tali bancarelle nei confronti dei commercianti». Il presidente dellassociazione Tridente, Adriano Angelini chiede che «siano soprattutto le bancarelle situate in quellarea ad essere spostate», lassociazione Argentina-Arenula, ricorda che due anni fa unoperazione condotta da carabinieri, vigili del fuoco e ministero dei Beni Culturali determinò «la revoca delle autorizzazioni e la rimozione delle bancarelle per motivi di decoro e sicurezza» e ribadisce inoltre che «è dovere del sindaco procedere alla richiesta di modifica della legge regionale in modo da risolvere definitivamente il problema delle occupazioni di suolo pubblico, nel centro storico, da parte di bancarelle autorizzate e non».
ROMA - Lappello dei comitati del centro storico: "Ora il sindaco ci ascolti"Bancarelle e chioschi via dal Tridente"
In Roma, le associazioni dei residenti e dei commercianti del centro storico e dell'area del Tridente (piazza del Popolo-piazza di Spagna - via di Ripetta) stanno organizzando una raccolta di firme per chiedere al sindaco Gianni Alemanno di revocare le licenze concesse agli ambulanti e di aumentare i controlli contro gli abusivi. Le bancarelle sono considerate un problema di decoro urbano e di concorrenza sleale nei confronti dei negozianti. Le associazioni richiedono la revoca delle licenze e la sorveglianza anti-abusivismo. La petizione è stata lanciata dopo anni di lotta contro il fenomeno, che ha portato a un degrado del centro storico.
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