Renzi vuole stringere sulla legge speciale. E sulla linea 1 lancia lultimatum Una decina di contestazioni per i lavori che non sono stati eseguiti o fatti male e in ritardo Vuole un incontro entro settembre e sulla stazione conferma: Campo di Marte «E stato Berlusconi ad annunciare che avrebbe fatto una legge speciale, abbiamo fatto lo sbaglio di fidarci di lui?», chiede Renzi rivolto alla platea delle Pavoniere. «Ma non cè problema, glielo porto io il testo della legge, lo stiamo scrivendo», avverte il sindaco, che si appella in modo diretto al presidente del Consiglio, senza passare attraverso intermediari. Ma che succede allora se il premier non metterà mano alla legge? «Chiederò al Pd di presentarla in Parlamento, voglio proprio vedere se il Pdl la boccerà», annuncia in tono di sfida Renzi. La bozza del testo, del resto, il sindaco già ce lha: non si chiedono finanziamenti straordinari, che il governo non è certo in grado di assicurare. Si chiede però «la compartecipazione agli incassi degli Uffizi e procedure semplificate per il passaggio dal demanio al Comune dei tanti contenitori dismessi presenti in città, che serviranno a dare case alle giovani coppie, asili nido alle famiglie, residenze agli anziani. E poi nella legge dovrà essere garantita una maggiore attenzione per lArno. E daccordo su questo il governo? Lo vedremo presto». Renzi non intende discutere solo di legge speciale con il premier. Da Palazzo Vecchio trapela che sullAlta velocità il sindaco non intende recedere: stazione a Campo di Marte («almeno come soluzione temporanea», precisa Renzi) e nuovo tunnel che corre sotto i binari ferroviari, questa è e resta la sua idea. E sulla linea due della tramvia il sindaco intende andare avanti, con o senza passaggio da piazza Duomo. Confermando anche lentrata in funzione della linea per Scandicci tra dicembre e gennaio. Senza però sborsare un euro più del previsto. Su come stiano andando avanti i lavori, però, il sindaco ha parecchio da ridire: «Come mai non si vede nessun operaio nei cantieri?», si domanda Renzi tra gli applausi del pubblico. Lirritazione è arrivata al limite, tanto che proprio ieri il superdirigente alle infrastrutture Giacomo Parenti ha inviato alla società di gestione della tramvia «Tram Firenze spa» una lettera con un lungo elenco di rilievi: «Mancato completamento della progettazione esecutiva delle sistemazioni urbanistiche nel tratto di attraversamento del centro storico», «lavori non autorizzati in viale Guidoni», assenza di «controllo e coordinamento dei comportamenti della compagine societaria del Concessionario». Una decina di contestazioni tecniche che si traducono in una minaccia finale: se si continuerà così «questi comportamenti costituiranno una causa ostativa per la prosecuzione di tutte le attività previste dalla concessione». Un altolà in vista della ridiscussione dei termini contrattuali che oggi obbligano Palazzo Vecchio a garantire 40 milioni di biglietti alla società di gestione. Berlusconi chiederà a Renzi di cancellare il passaggio dal Duomo della tramvia? E sullAlta velocità Renzi chiederà invece al premier di cambiare il progetto contro il parere del suo stesso ministro dei trasporti Altero Matteoli e contro anche il parere della Regione Toscana? «Sotto gli ex Macelli non ci sarà nessuna stazione», è la frase che risuona da giorni al primo piano di Palazzo Vecchio. Il sindaco ha il potere di ordinanza come massima autorità sanitaria sul territorio e può in ogni momento bloccare i lavori per tutelare i cittadini. Sua lultima parola. Comunque sia Renzi ha davanti a sé una scadenza che lui stesso si è dato: il 26 ottobre presenterà il Piano strutturale e la sua idea dello sviluppo di Firenze al Teatro Comunale. «Il completamento del progetto urbanistico occuperà questi cinque anni di amministrazione», chiarisce. «Ma il futuro della città non dipende solo da Palazzo Vecchio, è necessario che ciascun fiorentino partecipi e contribuisca personalmente, senza delegare tutto a noi. Ciascuno può costruire il suo pezzo di città, sogno una Firenze in cui le associazioni scendano in strada, in cui nelle piazze ci siano panchine per sedersi e riscoprire il piacere di stare insieme, in cui la gente si metta in gioco». Il suo "gioco" per adesso non prevede impegni politici fuori dai confini del ruolo di sindaco: «Sul congresso del Pd non ho preso posizioni e non lo farò. In campagna elettorale mi dicevano che avrei utilizzato Firenze come trampolino di lancio e io invece voglio impegnarmi a fondo in quello che sto facendo. Sono del partito del 26 ottobre, quello che si preoccupa di battere Berlusconi con le armi della politica».
FIRENZE - URBANISTICA. "Tramvia, treni... Vado da Berlusconi"
Il sindaco di Firenze, Renzi, ha lanciato un ultimatum al governo per stringere una legge speciale per risolvere i problemi della città. Ha chiesto un incontro entro settembre e ha affermato che se il governo non si metterà mano alla legge, chiederà al Pd di presentarla in Parlamento. La legge speciale prevede la compartecipazione agli incassi degli Uffizi e procedure semplificate per il passaggio dal demanio al Comune. Renzi ha anche affermato che non intende discutere solo di legge speciale con il premier, ma anche di altri problemi come la stazione a Campo di Marte e la linea 2 della tramvia.
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