Cittadella viola, corsa finale contatti fra Renzi e Della Valle Gelo sulla scelta del luogo. Oggi il primo cittadino forse non andrà allo stadio "Pronto a rifare il manto erboso, se è in quelle condizioni è colpa del Comune" Magari Renzi stamattina cambierà idea. Chissà. Ma il discorso resta quello: una cosa è trovare un accordo su una proposta conforme al disegno complessivo della città, un altro voler imporre un progetto intoccabile e indiscutibile sotto la minaccia più o meno velata del "o si fa così oppure le ambizioni della Fiorentina si fermano qui". Il sindaco stesso ha riassunto così il suo pensiero: «E bellissima la proposta del parco a tema sul calcio dei Della Valle. Ma lurbanistica contrattata col privato non è quella che sogno io. Le opere pubbliche vanno decise nellinteresse della città e in base ad un progetto complessivo. Non si mette la cittadella del calcio nel primo buco libero». Ecco perché lidea di scaricare (o anche solo provarci un po) le scelte di mercato presenti e future sulle spalle dellamministrazione a Renzi proprio non va giù. Insomma, se un anno fa i della Valle riempivano un vuoto politico con un bel progetto e un ultimatum secco e deciso, oggi Firenze risponde con idee concrete per rendere possibile quel progetto, ma anche con un segnale preciso: con gli imprenditori si discute e ci si confronta, ma nessuno può imporre regole alla città e a chi la governa. Anche perché nel frattempo cè chi, su questa proposta, ci ha lavorato su. E noto a tutti che il 21 settembre il sindaco esporrà le sue idee in consiglio comunale e che il 26 ottobre, a cento giorni dalla sua elezione, renderà pubblico il progetto, che potrebbe riservare sorprese. Una delle ultime ipotesi, per esempio, prevede il ritocco del Franchi con la costruzione di un vero centro sportivo nellarea adiacente e quella del parco tematico con via dello shopping (e annessi e connessi) in un area diversa (le ultime indiscrezioni parlano di un terreno non distante da Rovezzano). Vedremo. Ma adesso si aprono ufficialmente i giochi e Renzi vuole assolutamente scendere sul piano concreto con un punto fermo in testa, che poi è una sorta di garanzia: la cittadella dovrà essere proprietà della Acf Fiorentina, non di altre società legate alla famiglia di Casette dEte. Comunque i contatti con Diego Della Valle sono vivi. Anche nelle ultime ore, al di là della delusione per certe dichiarazioni dirigenziali, il sindaco e i proprietari della Fiorentina sono tornati a valutare le possibilità concrete dopo aver messo da parte teorie demagogiche sul calciomercato e polemiche anche recenti, come quella delle condizioni del Franchi. Ammette Renzi: «Se lerba era in quelle condizioni è colpa del comune. Mi prenderò la responsabilità di rifare il manto erboso, cosa che qui a Firenze non viene fatta da ventun anni». La mano è tesa. Nel frattempo Prandelli vede il campo e sorride: «Adesso sì» dice soddisfatto. E lassessore Cavandoli tira un sospiro di sollievo e aggiunge: «E per la Champions sarà al top».