ROMA. «Desidero esprimere la mia piena solidarietà al ministro Renato Brunetta, denunciato da Michele Placido soltanto per aver espresso liberamente ciò che pensa la maggioranza silenziosa degli italiani e ciò che penso anche io». Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. Venerdì Brunetta si era rivolto a Bondi in questi termini: «Chiudi al più presto i rubinetti del Fondo unico dello spettacolo, prima lo fai e meglio è». «Da anni - ha risposto ieri a Brunetta l'associazione Centoautori - chiediamo una legge che sganci il cinema italiano dal controllo della politica». «Non è un caso - aveva detto il regista Citto Maselli - che il ministro Brunetta usi la parola "culturame" che è stata la bandiera di Mario Scelba negli anni delle peggiori repressioni». «Il problema - è stato il commento di Giuliano Montaldo - è che non sanno proprio che cosa significhi la parola cultura».
TOSCANA - SONO SOLIDALE Bondi rincara la dose
ROMA. Desidero esprimere la mia piena solidarietà al ministro Renato Brunetta, denunciato da Michele Placido soltanto per aver espresso liberamente ciò che pensa la maggioranza silenziosa degli italiani e ciò che penso anche io. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. Venerdì Brunetta si era rivolto a Bondi in questi termini: Chiudi al più presto i rubinetti del Fondo unico dello spettacolo, prima lo fai e meglio è. Da anni - ha risposto ieri a Brunetta l'associazione Centoautori - chiediamo una legge che sganci il cinema italiano dal controllo della politica. Non è un caso - aveva detto il regista Citto Maselli - che il ministro Brunetta usi la parola "culturame" che è stata la bandiera di Mario Scelba negli anni delle peggiori repressioni. Il problema - è stato il commento di Giuliano Montaldo - è che non sanno proprio che cosa significhi la parola cultura.
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