Attacco del Pdl «Mentre questa unità di crisi Buratti, mandata dalla provvidenza, procede nel suo impegno, il paese avanza verso il declino». Prosegue il botta e risposta tra il sindaco e l'opposizione, nei giorni in cui si discute del rimpasto di giunta. Per il Pdl «Forte è sporca, le strade sono dissestate, la segnaletica inesistente, non ci sono cantieri pubblici, i giardini non sono irrigati, i cittadini aspettano ancora la prima casa, i turisti e la cittadinanza si lamentano di quanto offerto dagli assessorati turismo e cultura». Sul rimpasto, l'opposizione tuona che «nemmeno i campanelli di allarme suonati da persone vicine a "Amo il Forte" (leggi Vivaldo Tonini), aiutano il sindaco. A dire il vero Buratti ha avuto il coraggio di iniziare una seria autocritica, che che dapprima riguardava una valutazione negativa dell'operato degli assessorati al turismo ed alla cultura, poi si è estesa ai lavori pubblici e all'urbanistica. Si tratta di scelte difficili, anche perché di fronte ai non risultati prodotti in questi due anni, non sarà sufficiente "scambiare" le deleghe ma dovranno essere sostituite le persone che tali deleghe hanno gestito. Attendiamo comunque fiduciosi o il "risanamento" di Amo il Forte o una sua definitiva chiusura». L'opposizione risponde poi sulla questione del bilancio: «Non è vero che a fine mandato Bertola non ci fossero soldi: il bilancio era in pareggio, e vi erano presenti le disponibilità per la realizzazione della piscina comunale (4- 5 milioni di euro), oltre che ulteriori somme, bloccate dal patto di stabilità, che si sarebbero trasformate in opere pubbliche. Il problema non riguarda la mancanza di denaro, quanto la difficoltà della giunta a trovare la strada per spenderlo, come evidenziato dalla mancanza di opere realizzate nell'ultimo biennio sul territorio. Fino a quando la passata amministrazione verrà usata come capro espiatorio degli insuccessi della giunta guidata da Buratti?».