Il responsabile del Comitato organizzatore delle celebrazioni per i 150 anni, Saitta, aspetta l'ok del governo Mi associo all'appello lanciato martedì dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: che comincino finalmente le celebrazioni per il l50esimo dell'Unità d'Italia . Antonio Saitta che, in qualità di presidente della Provincia di Torino, è a capo del Comitato Italia 150, l'organismo incaricato di organizzare le manifestazioni per la ricorrenza del 2011 in ambito piemontese, ripete al Velino l'augurio espresso a Roma dal capo dello Stato durante la celebrazione della Resistenza a Porta S. Paolo. La settimana scorsa il premier Silvio Berlusconi e il ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi hanno presentato a Napolitano le principali linee guida del programma celebrativo: via libera per le undici opere infrastrutturali i cui lavori sono già avviati e una serie di iniziative di carattere culturale, cerimonie pubbliche e iniziative mediatiche da realizzarsi attraverso televisione, radio e giornali. Bocciatura per tutte le altre iniziative che non sono mai arrivate a essere esaminate dal governo. Variegata la lista delle undici opere: si va dal nuovo Palazzo del Cinema e dei congressi a Venezia, al nuovo Parco della Musica e della Cultura a Firenze, al completamento dell'aeroporto internazionale a Perugia, ai tre lotti del nuovo Parco Dora a Torino, al restauro e all'allestimento museale del complesso del Broletto a Novara, al completamento del parco Costiere del ponente ligure a Imperia, al nuovo Museo archeologico nazionale a Reggio Calabria, alla realizzazione di un nuovo Auditorium con delocalizzazione del campo di calcio ad Isernia, fino all'innovazione tecnologica del Teatro S. Carlo di Napoli. Per gli interventi a Venezia, Firenze, Reggio Calabria e Isernia, il governo sì è impegnato a reperire i fondi necessari al loro completamento. L'intero pacchetto messo a punto dall'esecutivo verrà esaminato prossimamente in Consiglio dei ministri e quindi dal Comitato dei garanti, presieduto dal presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi, che vaglierà nel dettaglio le singole iniziative. Mentre il Comitato guidato da Ciampi ha il compito di coordinare l'intero piano delle iniziative culturali a livello nazionale, il Comitato Italia 150, sorto nel 2007, si occupa delle celebrazioni in ambito piemontese, in costante contatto con il governo. Nel nostro Cda spiega Saitta siedono tre rappresentanti, il senatore Enzo Ghigo, Alain Elkann e Fulvio Basteris, nominati dal ministro Bondi. Questo per far si che il taglio delle nostre iniziative, pur se localizzate in Piemonte, abbiano rilevanza nazionale e soprattutto ci sia un continuo legame e contatto con l'esecutivo a Roma . Gli eventi celebrativi pianificati dal Comitato Italia 150 sono slegati dal pacchetto di proposte illustrate a Napolitano la scorsa settimana dal premier e da Bondi. Le nostre iniziative le abbiamo già presentate al capo dello Stato quando è venuto a Torino la scorsa primavera. Non fanno parte del pacchetto generale perché sono finanziate con risorse locali. E sicura mente verranno fatte . Con una punta d'orgoglio Saitta rivendica il lavoro svolto dal Comitato che viene diretto annualmente a turno dal presidente della Regione Piemonte, da quello della Provincia di Torino e dal sindaco della città della Mole. Napolitano l'ho sentito di recente, conosce e apprezza gli sforzi che abbiamo fatto. Per questo non mi ha meravigliato il nuovo appello rivolto affinché si metta in moto l'apparato perle celebrazioni del 2011, sottolinea Saitta che illustra le iniziative previste in Piemonte: Avremo due grandi mostre alla Reggia di Venaria: una dedicata all'alle figurativa italiana dal Medioevo all'Unità e l'altra al cibo come elemento caratterizzante del nostro paese. Quindi altre due esposizioni, una relativa all'identità italiana e una dedicata al mondo lavoro con un occhio rivolto al fa- turo. Per il 2011, invece, abbiamo già programmato l'apertura di un museo del Risorgimento, mentre l'edizione del Salone del libro, come tutti gli altri grandi eventi torinesi di quell'anno, sarà dedicata al l50esimo anniversario dell'Unità. In più nel 2011, tra marzo e novembre, Torino ospiterà il grande raduno degli Alpini, dei Bersaglieri e dei Carabinieri e in ambito sportivo anche il Giro d'Italia Iniziative, insomma, di rilievo popolare . Per chiudere il cerchio serve l'appoggio del governo: un aiuto per la promozione nazionale e internazionale. All'Esecutivo abbiamo fatto una richiesta molto semplice con il seguente tenore dichiara Saitta -: noi abbiamo messo in piedi e finanziato queste iniziative e le mettiamo a disposizione non solo del Piemonte, ma di tutto il Paese, adesso tocca a voi venirci incontro facendo un lavoro di promozione dei vari eventi. Stiamo aspettando la risposta del ministro Bondi a cui ho fatto presente la situazione giovedì scorso, alla vigilia del Consiglio dei ministri dedicato al tema delle celebrazioni, poco prima dell'incontro tenutosi al Quirinale tra il capo dello Stato, il presidente Berlusconi e lo stesso Bondi . Aggiunge Saitta: Noi, come Comitato che opera a Torino, andremo comunque avanti. Siamo forti anche della re- conte esperienza delle Olimpiadi invernali, per cui l'obiettivo è riuscire a chiudere entro l'anno la fase di progettazione e definizione delle varie iniziative. In questo modo nel 2010 potremmo concentrarci già sulla realizzazione e sulla promozione. Il nostro obiettivo ambizioso è portare a Torino per il 2011 oltre sei milioni di visitatori. Per raggiungere lo scopo serve che le tante iniziative previste siano pubblicizzate in Italia e all'estero. Ed è a questo fine che chiediamo l'aiuto del governo . Saitta non nasconde un timore. Mi preoccupa il fatto - dichiara il presidente del Comitato Italia 150 - che all'interno dell'attuale governo non esiste una visione univoca sul tema dell'unità d'Italia. Le polemiche che ogni tanto emergono sulla secessione, sull'inno o sul incolore non aiutano. E allora maliziosamente penso che sia questo il motivo per cui, il nostro Comitato, che pure sta avanti con i lavori per le celebrazioni e ha svolto un lavoro condiviso da tutti, si trova da due anni a sollecitare maggiore attenzione da parte del governo . Non crede che un taglio alle spese previste originariamente per le celebrazioni sia comunque inevitabile, dato il particolare momento economico-finanziario che stiamo attraversando? Condivido l'idea che il tema delle celebrazioni non possa essere un fatto meramente economico e concordo sul fatto che in un momento di difficoltà economica come quello attuale bisogna essere molto cauti sulle spese - risponde il presidente del Comitato Italia150-. Il mio timore, però, è che vi sia comunque un pregiudizio nei confronti delle celebrazioni di una pagina storica e che la crisi, che è reale e innegabile, venga per anche cavalcata per boicottare questo anniversario . Saitta concorda, tuttavia, sul fatto che, almeno a livello nazionale, sono state inserite alcune celebrazioni infrastrutturali che hanno poco a vedere con i festeggiamenti per l'unificazione italiana in senso stretto, Non conosco nel dettaglio tutte le iniziative in cantiere sparse per il Paese - rileva il presidente del Comitato Italia 150-, per quando ho incontrato Napolitano la scorsa primavera mi ha fatto vedere il quadro generale delle opere e obiettivamente esiste una grande dispersione di eventi tipicamente italiana. Io sono dell'idea di concentrare le celebrazioni tra Torino, Firenze e Roma, le tre capitali storiche e il Sui Ma questo lavoro lo dovrà fare il Comitato dei garanti presieduto da Carlo Azeglio Ciampi che ha i mezzi e gli elementi per poterlo portare a termine .