Parla l'assessore al verde Pinuccia Montanari: «Siamo contrari al parcheggio. Il problema è la malattia» GENOVA Quanti sono gli alberi malati al parco dell'Acquasola? La domanda è fondamentale per capire se vanno abbattuti o no gli alberi affetti da cancro colorato del platano (Ceratocystis fimbriata) o se è solo un pretesto per costruire il parcheggio. L'assessore comunale al Verde Pinuccia Montanari dice che la risposta arriverà a giorni: «Non si toccheranno gli alberi all'interno del cantiere del parcheggio sino a quando non sapremo i risultati degli esami di laboratorio». Ma in un documento acquisito dal manifesto i tecnici del servizio fitosanitario regionale dicono che nessun platano del parco sarebbe affetto da cancro colorato del platano. «Gli alberi li voglio salvare tutti - spiega Montanari - e ci tengo a precisare che la giunta e il sindaco sono contrari al parcheggio». L'assessore aggiunge che sta preparando un progetto per fare un intervento unitario, conservativo, sul parco ottocentesco dell'Acquasola, con 700 mila euro stanziati dal Comune, e che c'è l'intenzione di «lanciare un progetto "Genova giardino d'Europa" e rilanciare la passeggiata dell'Acquasola, uno dei primi parchi pubblici al mondo». Però tutti sanno che a giorni potrebbero arrivare le ruspe nell'area assegnata dal Comune alla Genova parcheggi già a luglio per fare tre piani interrati, 482 posti auto (di cui 141 box privati). Una sintetica relazione di tecnici del Servizio fitosanitario della Regione Liguria reperita dal manifesto dice invece che in un sopralluogo il 19 agosto «da rilievi visivi sulle alberature di platano non è stata rilevata sintomatologia di Ceratocystis fimbriata». Montanari invece sostiene di essere rimasta «scioccata dalla cattiva manutenzione del parco che non ha previsto un intervento immediato su una malattia che poi degenera. Si vede a occhio nudo che negli ultimi due anni, quando hanno trovato il primo focolaio, la situazione è peggiorata». Quel focolaio si trovava sull'area del cantiere del metrò, che ha privato i cittadini di una fetta di parco a settentrione. D'altra parte di abbattimenti di 52 alberi malati parlava già nel 2004 l'assessore al traffico Arcangelo Merella in una conferenza stampa. Intanto un'udienza martedì prossimo al Consiglio di stato deciderà sulla sospensiva dei lavori. Se accolta, sarà seguita da un'altra udienza al Tar mentre l'eventuale fidejussione sarà valutata dal Consiglio di stato. Quanto alla penale che il Comune dovrebbe pagare all'azienda (che insieme agli alberi malati sarebbe uno dei motivi per procedere alla costruzione del parcheggio), l'assessore al verde conta di trovare i soldi al Ministero dell'ambiente, quello del turismo o al gabinetto del premier, ma Vincenzo Lagormarsino del comitato chiede anche un confronto pubblico sulla penale «perché si sta facendo della disinformazione e si disorienta l'opinione pubblica». Stasera intanto un corteo dall'Acquasola a Caricamento, ribattezzato Notte Verde, intercetterà i luoghi della Notte bianca cittadina, proponendo una riflessione su una cementificazione inutile.
GENOVA. Gli alberi dell'Acquasola non si toccano fino agli esami
L'assessore al Verde Pinuccia Montanari è contraria al parcheggio nel parco dell'Acquasola e sostiene che la malattia GENOVA (cancro colorato del platano) non è stata curata in modo adeguato. Montanari afferma di aver visto la cattiva manutenzione del parco e che gli alberi malati non sono stati abbattuti. I tecnici del Servizio fitosanitario regionale hanno rilevato che nessun platano nel parco è affetto da cancro colorato del platano. Montanari sta preparando un progetto per fare un intervento unitario sul parco, con 700 mila euro stanziati dal Comune.
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