Il vicesindaco Merighi spiega che senza fondi statali non è possibile finanziare lintero progetto i soldi destinati a fare di Palazzo DAccursio un museo, per ora serviranno a sistemare strade e marciapiedi. Rinviata quindi la riapertura al pubblico delle stanze del palazzo di piazza Maggiore, lasciate vuote dai dipendenti che adesso lavorano in piazza Liber Paradisus. Una "desertificazione" che naturalmente «crea un problema allamministrazione», come ha detto il vice sindaco, Claudio Merighi, ma per ora sembra non ci sia una soluzione a portata di mano. «Visto che lo Stato ha tagliato i fondi per le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dellUnità dItalia, a noi non sono arrivati i 30 milioni per fare a Palazzo DAccursio il Museo del Risorgimento - ha spiegato Merighi - ma questo tipo di lavori devono essere appaltati dallo Stato, noi non possiamo mettere avanti le cose e partire con fondi nostri. I 7 milioni di euro che avremmo investito questanno nellopera promessa, li mettiamo a disposizione della manutenzione, ma lanno prossimo altri 7 saranno a disposizione se ci sarà la possibilità di far partire i lavori». Lunedì sarà lo strumento della variazione al piano dei lavori pubblici a rendere possibile il "dirottamento" delle risorse. Come ha ricordato Merighi durante il question time, «per la manutenzione di 1.200 chilometri di marciapiedi le risorse oggi sono circa 5 milioni di euro». (e.c.)