Caso Boffo, crisi economica, politica locale. Quindi la conferma del progetto di accorpamento delle parrocchie, a partire dal vicariato del centro storico, e una novità: lavvio, daccordo con la Soprintendenza regionale, del progetto di censimento a tappeto di tutti i beni mobili storici e artistici delle parrocchie. E stato un intervento a tutto campo quello fatto ieri dallarcivescovo Giuseppe Betori alla annuale assemblea del clero fiorentino al Convitto della Calza. Loccasione per tornare sul caso del direttore dellAvvenire attaccato dal Giornale («spazzatura anonima» gettata contro «i vertici della Chiesa italiana e gli uomini più fedeli»). E per fare il punto sul primo anno da arcivescovo di Firenze: trascorso, dice Betori, allinsegna della «valorizzazione degli organismi ecclesiali di partecipazione» e del «discernimento comunitario». Larcivescovo ha ricordato limpegno sociale della Chiesa fiorentina sul fronte della crisi economica, espresso «compiacimento» per il fatto che la Chiesa abbia evitato di esser «identificata» con i vari contendenti politici alle ultime elezioni, e promesso «leale collaborazione con le istituzioni civili nel rispetto delle specifiche e autonome identità». Ribadendo però di «essere pronto a far sentire se necessario la nostra voce» sui «problemi concreti della gente» specie riguardo ai «valori supremi della persona».
FIRENZE - Betori: censiremo tutti i beni delle parrocchie
Caso Boffo, crisi economica, politica locale. Quindi la conferma del progetto di accorpamento delle parrocchie, a partire dal vicariato del centro storico, e una novità: lavvio, daccordo con la Soprintendenza regionale, del progetto di censimento a tappeto di tutti i beni mobili storici e artistici delle parrocchie. E stato un intervento a tutto campo quello fatto ieri dallarcivescovo Giuseppe Betori alla annuale assemblea del clero fiorentino al Convitto della Calza. Loccasione per tornare sul caso del direttore dellAvvenire attaccato dal Giornale (spazzatura anonima gettata contro i vertici della Chiesa italiana e gli uomini più fedeli). E per fare il punto sul primo anno da arcivescovo di Firenze: trascorso, dice Betori, allinsegna della valorizzazione degli organismi ecclesiali di partecipazione e del discernimento comunitario. Larcivescovo ha ricordato limpegno sociale della Chiesa fiorentina sul fronte della crisi economica, espresso compiacimento per il fatto che la Chiesa abbia evitato di esser identificata con i vari contendenti politici alle ultime elezioni, e promesso leale collaborazione con le istituzioni civili nel rispetto delle specifiche e autonome identità. Ribadendo però di essere pronto a far sentire se necessario la nostra voce sui problemi concreti della gente specie riguardo ai valori supremi della persona.
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