Università e grandi scuole I corsi in Italia, da Milano a Bologna fino a Torino, Pisa e Roma. A lezione di mercato immobiliare o di e-business La laurea «debole» si può «rafforzare» con un master ad hoc. Proprio quest'autunno Alma Graduate School ne inaugura uno di secondo livello in management (le iscrizioni chiudono il 28 settembre) rivolto espressamente ai curricula universitari meno spendibili in azienda. Ma i master che trasformano gli umanisti in manager sono diversi. A cominciare da «Bilancio e amministrazione aziendale» (domande fino al 25 gennaio) e «Management aziendale » (fino al 30 settembre) costruiti su misura dall'ateneo di Pisa per i triennali a digiuno di conoscenze economiche fino ad arrivare a «Gestione aziendale e sviluppo organizzativo» (II livello, termine al 25 settembre) messo a punto dal Mip, la business school del Politecnico di Milano, per tutti i laureati. Per chi mira alla direzione del personale le possibilità sono varie: ad esempio la Fondazione Istud propone con l'Università Cattolica un master in «Risorse umane e organizzazione » (I livello, deadline per le candidature: 5 ottobre) decisamente focalizzato sulla dimensione aziendale. Ma, di sicuro, uno dei settori dove laureati in lettere company (soprattutto chi conosce le lingue) trovano un'offerta più ampia è il turismo: la Sapienza organizza «Economia e management del turismo» (I livello, iscrizioni entro al 2 novembre); lo Iulm «Tourism management» (1 livello, 31 ottobre); la Luiss «Five stars hotel management»; il Mib di Trieste «Tourism leisure » (5 ottobre). E il marketing segue a ruota: per chi è interessato al settore in Bocconi c'è «Marketing e comunicazione» (I livello, aperto fino al 2 novembre) e in Istud Ma.Ma.In.D (I livello, 5 ottobre), solo per fare qualche nome. Un varco per gli umanisti esiste, però, anche in corsi «più tecnici». Qualche esempio? «European and international policies and crisis management» (I livello, entro il 12 dicembre) della Sapienza, frequentato in prevalenza da chi ha solide basi economiche, ma non solo. Oppure «Real estate: pianificazione territoriale e mercato immobiliare » (II livello, 18 novembre) del Politecnico di Torino, dove sono ammessi, insieme ai laureati in architettura, ingegneria ed economia, quelli in storia dell'arte. O ancora «E-business and Ict for management » (II livello, 18 settembre) sempre del PoliTo, accessibile tra i «non specialisti» a chi ha un titolo in scienze della comunicazione. Se, invece, l'intenzione è di rimanere nell'ambito della cultura o della comunicazione, c'è ovviamente solo l'imbarazzo della scelta. Si va da «Management dello spettacolo» della Bocconi (non universitario, scadenza iscrizioni fine ottobre), per chi punta alla carriera in teatri e musei, fino a «Management della comunicazione sociale, politica e istituzionale» (I livello, 31 dicembre) dello Iulm, per chi è proiettato alla dirigenza di pubbliche ammini-strazioni, associazioni di settore o organizzazioni sociali.
Lettere e arti, arrivano i master di management per umanisti
L'Alma Graduate School offre un master di secondo livello in management per i laureati universitari meno spendibili in azienda. I master in management aziendale sono diversi e vengono offerti da diverse università, come la Sapienza, il Politecnico di Milano e l'Iulm. Altri corsi sono rivolti a specifiche aree, come il turismo, il marketing e la gestione aziendale. I corsi sono vari e offrono opportunità per gli umanisti di rafforzare la loro formazione e di entrare nel mercato del lavoro.
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