UN SINDACO LEGHISTA In fondo chi era mai questo Peppino Impastato? Solo un «terrone» che parlava troppo. E che per questo ha fatto una brutta fine. Perché ha denunciato tutti gli intrallazzi della mafia a Cinisi, li ha urlati dalle frequenze della sua radio, ed è stato punito per la sua «insolenza». «Tano seduto» lo ha fatto saltare in aria con il tritolo, per dare una lezione a lui e a tutti quelli che come lui stavano alzando troppo la voce contro Cosa Nostra. Un siciliano come tanti insomma, niente più. E allora perché mai Ponteranica, paese in provincia di Bergamo, in piena marca padana, avrebbe dovuto intitolargli la sua biblioteca comunale? Molto meglio dedicare quel «sacro» luogo di cultura a qualche personalità locale, magari un ex parroco, come don Giancarlo Baggi (sia detto senza offesa, molto probabilmente è stato il miglior prete apparso su tutto il globo terracqueo). Detto fatto. Il neosindaco (leghista, ça va sans dire) Cristiano Aldegani ha fatto rimuovere la targa che intitolava la biblioteca comunale del paese a Peppino Impastato. Al momento, ma solo perché alcuni intoppi burocratici lo hanno bloccato (per dedicare qualcosa a qualcuno bisogna aspettare che siano passati dieci anni dalla morte, e don Baggi è morto «solo» da nove anni), l'edificio si chiamerà semplicemente «biblioteca comunale». Al più presto verrà messa una targa con il nome dell'ex parroco. A chi protesta per la sua scelta il primo cittadino replica dicendo che sono «solo polemiche pretestuose». Prima di parlare, o di fare qualcosa, forse dovrebbe fare quattro passi per schiarirsi le idee. Anzi, ne faccia cento di passi, che magari gli ricordano qualcuno.