«L'oro e i guadagni agli speculatori internazionali mentre ai sardi è rimasto soltanto lo scempio» FURTEI. Ai sardi lo scempio e i danni, agli speculatori internazionali l'oro e i guadagni. Le associazioni ecologiste Gruppo di intervento giuridico e Amici della terra tornano alla carica sulla dismessa miniera aurifera di Furtei e i danni lasciati in dote al territorio dalla Sardinia Gold Mining. Sono partiti nuovi esposti alle autorità amministrative e giudiziarie. E niente più soldi ai privati. Lungo l'elenco dei destinatari del ricorso ambientalista: ministero dell'Ambiente, presidente della giunta regionali, assessori all'Industria e Difesa dell'ambiente, sindaco di Furtei, Arpas, Corpo forestale, carabinieri del Noe. A loro Gruppo di intervento giuridico e Amici della terra chiedono «quali iniziative siano state prese per la messa in sicurezza del cantiere minerario dismesso, per la bonifica e il ripristino ambientale, per il pagamento delle spese da parte del soggetto concessionario privato (Sgm). Una copia è stata però inviata anche al Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Cagliari e a quello regionale della Corte dei conti. Il perchè lo spiega Stefano Deliperi, portavoce degli ambientalisti: «Se un euro pubblico deve essere erogato, ciò deve avvenire esclusivamente per il ripristino ambientale di un territorio ampiamente devastato, importi questi da ottenere anche in via coattiva dalla società mineraria. Non un soldo deve andare a sostenere ancora il profitto privato. Stavolta proprio per cambiare i vecchi modi di fare della parte pubblica». E ancora: «La società mineraria Sgm, controllata dalla multinazaionale canadese Buffalo Gold Itd, ha abbandonato il cantiere lasciando solo macerie e inquinamento. Ovvio e scontato. E' la logica industriale. E ora la Regione Sardegna, tuttora titolare di una partecipazione minoritaria del capitale Sgm, mette mano al portafoglio di tutti noi sardi per evitare un disastro ambientale e sociale, senza dare garanzie per il futuro dei 47 lavoratori della miniera messi alla porta». Infine una domanda degli ecologisti: «Cosa ha fatto finora la Regione per costringere la Sgm a realizzare a sue spese il ripristino ambientale, la bonifica e la messa in sicurezza della miniera?».
Solo devastazione a Furtei: esposto degli ecologisti per i danni lasciati da Sgm
Gruppo di intervento giuridico e Amici della terra hanno presentato nuovi esposti alle autorità amministrative e giudiziarie contro la Sardinia Gold Mining, società concessionaria privata che ha abbandonato il cantiere minerario dismesso di Furtei. I lavoratori della miniera sono stati messi alla porta e la Regione Sardegna, titolare di una partecipazione minoritaria del capitale, ha evitato di dare garanzie per il futuro. Gli ecologisti chiedono quali iniziative siano state prese per la messa in sicurezza del cantiere, la bonifica e il ripristino ambientale, e per il pagamento delle spese da parte del soggetto concessionario privato.
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