I lavori di riqualificazione di Palazzo Fruscione cominceranno dopo 42 anni di attesa. Ieri il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha inaugurato il cantiere confermando anche che il fabbricato è destinato ad ospitare la sede della Soprintendenza archeologica oltre ad un polo del turismo. La durata dei lavori sarà di 540 giorni con consegna del fabbricato nel 2011. «Questo fabbricato storico diventerà il simbolo di Salerno ha detto il sindaco diventerà un gioiello dopo la conclusione dei lavori di riqualificazione ». Verso San Matteo I lavori costeranno quasi 5 milioni Palazzo Fruscione sede della Soprintendenza ai beni archeologici delle province di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta oltre che polo del turismo culturale del centro storico. La conferma della nuova destinazione del palazzo risalente all'epoca normanna è arrivata ieri mattina, nel corso della conferenza stampa tenuta dal sindaco Vincenzo De Luca, in occasione dell'avvio dei lavori del cantiere per il recupero e la valorizzazione dello storico edificio salernitano. Nel largo antistante la chiesa di San Pietro a Corte, De Luca ha dato il via dei lavori, affidati alla ditta Caccavo srl che se li è aggiudicati grazie ad un ribasso d'asta del 38.68, pari ad un importo di oltre due milioni di euro, rispetto allo stanziamento complessivo di 4.665.000 euro (fondi europei transitati attraverso la Regione). Alla breve cerimonia, oltre al primo cittadino, sono intervenuti la soprintendente ai beni archeologici di Salerno Maria Luisa Nava e l'architetto Mario Dell'Acqua, curatore del progetto di recupero strutturale ed artistico dell'edificio. «È' un momento storico questo per Salerno - ha esordito De Luca - visto che dopo quarantadue anni dall'acquisizione dell'edificio da parte del Comune iniziamo i lavori per il suo recupero e la valorizzazione. Palazzo Fruscione è uno dei rarissimi esempi di edilizia civile normanna ed era doveroso farne uno dei simboli della nuova Salerno, grazie anche alla presenza dei classici archi medioevali che stiamo diffondendo come logo rappresentativo della città nelle diverse opere pubbliche che stiamo realizzando ». La durata dei lavori è stimata in 540 giorni e dunque il cantiere dovrebbe concludersi entro il prossimo 3 marzo 2011. All'interno dell'edificio vivono ancora quattro nuclei familiari che - a detta dell'assessore comunale all'urbanistica Mimmo De Maio - avrebbero ottenuto dal Comune una nuova sistemazione. I lavori prevedono innanzitutto la rimozione dell'ultimo piano, costruito in epoca recente, e del recupero di tutte le parti risalenti ad epoca normamma, medioevale e rinascimentale. In pratica riemergerà la veste settecentesca dello stabile, mettendo in rilievo i segni caratteristici dell'edilizia normanna. Importantissimi saranno anche gli scavi che verranno effettuati dalla Soprintendenza, i cui risultati troveranno spazi espositivi all'interno del palazzo stesso. Oltre agli uffici della Soprintendenza, a Palazzo Fruscione verranno collocati una sala polifunzionale per conferenze e manifestazioni culturali, postazioni per consultazioni in rete e aule di sostegno. Al secondo livello invece sarà ubicata la biblioteca con una serie di strutture a servizio della consultazione dei volumi. «Un sentito grazie al sindaco - ha commentato la soprintendente Maria Luisa Nava - per aver voluto collocare qui la sede dei nostri uffici che per volume e competenza diventano quelli più importanti di tutta la Campania». Quello di Palazzo Fruscione resta comunque solo uno dei tasselli del futuro polo del turismo culturale del centro storico, come ha confermato lo stesso De Luca: «Stiamo già lavorando per recuperare lo storico palazzo regio che inglobava la chiesa di San Pietro a Corte, in modo da riportare alla luce l'antichissima regia dei principi normanni e renderla fruibile ai salernitani ed ai turisti».