ARREDO URBANO. Palazzo Barbieri: «Non abbiamo ricevuto nessuna richiesta in proposito» Affissa sulle mura medievali dello storico edificio la targa della Locanda dei Capitani. Per il Comune è irregolare Conficcata nelle mura medievali del Palazzo della Ragione appena restaurato. Inchiodata sulla facciata affrescata c'è una targa rettangolare di un metro e mezzo per un metro in ferro battuto arrugginito con la scritta «Locanda dei Capitani» ritagliata nell'insegna. È il nome del ristorante aperto a ottobre del 2008 in piazza dei Signori. Non passa inosservata e non sarebbe nemmeno brutta se non fosse avvitata su quel muro del XII secolo e per di più in modo, a quanto pare, del tutto arbitrario visto che per il Comune non è affatto regolare e lì non ci dovrebbe proprio stare. All'ufficio affissioni e pubblicità del Comune dicono di non saperne nulla. Di non aver ricevuto nessuna richiesta in proposito e di non aver rilasciato in merito alcuna autorizzazione. Ma come? «Qui non è stato chiesto alcunché», insistono dall'ufficio di palazzo Barbieri, «se ci fosse un'autorizzazione sarebbe qui sui nostri tavoli, ci sarebbe una richiesta in attesa di risposta o un documento. Ma niente». «Abbiamo la domanda che hanno fatti alla Soprintendenza», proseguono, «eccola qui, ma c'è scritto che hanno dato parere negativo, quindi hanno rifiutato il permesso di apporre un'insegna. E poi», aggiungono, «anche avessero avuto un parere affermativo, in ogni caso poi sarebbero comunque dovuti passare da noi». «Per affiggere quella targa», ci tengono a chiarire, «avrebbero dovuto avere la nostra autorizzazione e poiché non ci hanno nemmeno fatto una richiesta, non vedo come possano avere avuto il permesso. Quindi ...» Quindi l'insegna sembra essere abusiva. In Soprintendenza però non è stato possibile avere conferme: dopo le 11 del mattino non si trova più nessuno, solo una segreteria telefonica. E parlare con il soprintendente è un'impresa visto che Andrea Alberti, appena insediato al posto di Sabina Ferrari, ha lo stesso incarico per i beni architettonici anche a Brescia, Mantova, Cremona, Rovigo e Vicenza. Rimane il disappunto dei cittadini: «Ma come?», si domandano increduli, «in centro non si può spostare una foglia senza un'autorizzazione e questi piantano un'insegna del genere sul palazzo della Ragione?». La locanda dei Capitani aperta da poco più di un anno e mezzo ha acquisito una posizione di tutto rispetto nella fisionomia di piazza dei Signori: sfoggia un plateatico con 18 tavoli e due ombrelloni; due botti, un tavolo con tovaglia a scacchi bianca e rossa vicino alla parto d'ingresso e due grosse piante. Tra i tavoli di questo locale e quelli della pizzeria Impero e del Caffè Dante, la piazza è sempre più assediata.
VERONA - Palazzo della Ragione, il giallo dell'insegna
Il Palazzo Barbieri di Bologna è stato affitto da una locanda di piazza dei Signori, la Locanda dei Capitani, senza alcuna autorizzazione del Comune. La targa della locanda è stata conficcata sul muro del palazzo, in modo arbitrario, secondo i funzionari del Comune. L'ufficio affissioni e pubblicità del Comune non sa nulla della richiesta e non ha rilasciato alcuna autorizzazione. La Soprintendenza per i beni culturali ha dato parere negativo alla richiesta di apporre un'insegna, ma i funzionari del Comune sostengono che non ci sarebbe stata alcuna autorizzazione anche se la richiesta fosse stata positiva. I cittadini sono in disappunto per l'azione del Comune e chiedono spiegazioni.
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