«Uno schiaffo alla democrazia». È durissimo Massimiliano di Gioia, presidente del Comitato Colle della Strega. La proposta di delibera popolare per salvare dalledificazione larea verde tra Laurentina e Ardeatina, depositata in Comune con 16 mila firme nel lontano febbraio 2005, ieri è stata finalmente esaminata dalla commissione urbanistica. «Ma solo per bocciarla - riprende Di Gioia - una bocciatura trasversale che ha trovato daccordo il Pdl, con il presidente della commissione Marco Di Cosimo e il consigliere Dino Gasperini, e il Pd, con Marco Smedile». I 168 ettari del Colle della Strega, prezioso corridoio biologico tra il parco dellAppia Antica e la riserva Laurentino Acqua Acetosa, si avviano dunque ad essere occupati da 72 mila metri cubi di cemento, contro i quali da anni si oppongono residenti e ambientalisti. «La responsabilità è anche della Regione Lazio - accusa Di Gioia - che ancora non ha portato in consiglio la delibera sullampliamento del parco dellAppia Antica, adottata in giunta nel settembre 2005. Fra i territori da inserire nei nuovi confini del parco cè appunto il Colle della Strega, che in questo modo verrebbe salvato dal cemento». «A questo punto chiediamo al presidente Piero Marrazzo di intervenire subito, non cè più tempo da perdere» dichiara Matilde Spadaro, capogruppo dei Verdi in XII municipio.