Definito il regolamento urbanistico: niente condomini, ma case a due piani e spazi verdi per tutti Il sindaco: «Puntiamo alla qualità degli edifici». In collina solo otto alloggi Al vaglio circa 160 osservazioni, piano operativo a primavera BUGGIANO. Nel segno dell'edilizia sostenibile, della bioarchitettura, del risparmio idrico ed energetico. Nell'ottica di mantenere e ampliare le zone a verde, i parchi pubblici, i parcheggi e gli edifici di utilità sociale. Mancano ancora alcuni passaggi, ma il nuovo regolamento urbanistico del comune di Borgo a Buggiano, è quasi operativo. Con il piano strutturale approvato nel 2005 (e valido fino al 2025) è partito il progetto di sviluppo sul territorio (l'ex Piano regolatore), l'unico strumento in grado di modificare gli assetti abitativi e di trasformare il volto della città (per i prossimi cinque anni). I tempi. Questi, però, sono i mesi dedicati alle osservazioni, circa 160, pervenute dai privati cittadini e recapitate in commissione edilizia. Dall'inizio del 2007, un percorso partecipato ha coinvolto associazioni e forze politiche del territorio con diverse assemblee e riunioni pubbliche. Poi, dallo scorso 2 settembre, il regolamento urbanistico è finito sul sito del comune, quella data ha sancito l'avvio delle ulteriori richieste di osservazione da parte dei cittadini (formulabili fino al primo dicembre). Inoltre, verso l'inizio di ottobre, è previsto forse l'incontro più importante: quello tra i tecnici del territorio, geometri, architetti ed ingegneri, volto a scoprire se e come, il documento risulta viziato in alcune parti, così da poter apportare modifiche. Entro la prossima primavera il piano dovrebbe essere pronto e operativo, ma, già in questi giorni, il cittadino potrà presentare i propri progetti che, una volta ritenuti idonei, saranno congelati in commissione edilizia in attesa del via ai lavori. Lo spirito. «Il piano punta esclusivamente sulla qualità degli edifici - spiega il sindaco, Daniele Bettarini - sono previste costruzioni massime di 7,30 metri, monofamiliari, bi e trifamiliari, poco spreco del suolo, poca altezza, un'edilizia indirizzata alle famiglie, alle esigenze dei cittadini. È un piano soft, ci siamo imposti uno sviluppo armonico e misurato, il regolamento rispecchia le aspettative del territorio». Ma andiamo più nello specifico con numeri e progetti. Abitazioni. «La dimensione minima di un appartamento è fissata in 90 mq lordi, circa 60 calpestabili e utili - illustra il responsabile del settore urbanistica, Fabrizio Ghelli - chi già abita nel comune di Buggiano potrà, seguendo vincoli e criteri urbanistici precisi, ampliare la propria casa di 45 mq (30 calpestabili) o costruire una nuova unità abitativa (esclusivamente per i membri della propria famiglia) di 60 mq (40 calpestabili). Non sono previsti condomini ma palazzine di massimo due piani». Con questo regolamento saranno resi edificabili circa 36mila mq di terreno, circa il 55 della superficie prevista dal piano strutturale (nell'arco dei 20 anni). Gli interventi più ingenti ammontano a 24 unità abitative (vicino al ristorante La Fiamma, in via 25 aprile e in località Pittini). Nella zona collinare il regolamento fissa l'edificabilità per circa 8 alloggi. Opere e verde. «Tutti i lavori edili, sono legati all'ammodernamento e costruzione di fabbricati e aree pubbliche - conclude Ghelli - all'interno di ogni lotto, il 25 di spazio è destinato al verde. Il progetto è quello di nuovi parcheggi, nuove zone attrezzate per servizi pubblici, una palestra e un parco di due ettari. Secondo la legge, a ogni cittadino devono corrispondere 18 mq di verde, la nostra ambizione è quella di arrivare a 24 mq e a 160mila mq di luoghi per servizi di pubblica utilità».