Abbiamo fermato il progetto in commissione cultura: costa 25mila euro per 5 anni Il Popolo delle Libertà dice no all'adesione del Comune alla rete Bibliolandia. La proposta è stata discussa lunedì scorso in commissione cultura e prevedeva una convenzione per il prossimo quinquennio, dopo un "anno di prova", quello in corso. Ma è stata ritirata prima del voto. L'opposizione non discute il merito della rete Bibliolandia, anzi sottolinea gli scopi del progetto. «Se l'utente di un comune piccolo come Buti cerca un libro che ha la biblioteca di Lajatico - osserva il consigliere Massimo Balzi - è giusto che lo prenda in prestito da lì, senza farlo ricomprare alla sua struttura». Ma il Pdl si chiede che senso abbia la partecipazione di Pisa; per statuto Bibliolandia ha un'assemblea degli enti, un comitato tecnico e un coordinatore: tutti organismi che costano. Il consigliere Diego Petrucci si augura che «i 25mila euro che dovremmo pagare come quota di ingresso per cinque anni non servano a mantenere questo carrozzone». Il consigliere Antonio Maffi ricorda che «l'informativa dell'assessore Panichi è stata da noi giudicata insufficiente e priva di un bilancio; ciò ha messo in imbarazzo la maggioranza determinando l'uscita di tre loro esponenti dalla sala».
PISA. Il Pdl si oppone a Bibliolandia. È uno spreco di soldi per Pisa
Il Popolo delle Libertà ha deciso di non aderire al progetto Bibliolandia, una rete di biblioteche che prevede una convenzione per il prossimo quinquennio. La proposta era stata discussa in commissione cultura, ma è stata ritirata prima del voto. L'opposizione sottolinea gli scopi del progetto, ma si chiede che senso abbia la partecipazione di Pisa, che costerebbe 25mila euro per cinque anni. Il consigliere Diego Petrucci si augura che i fondi non siano utilizzati per mantenere il progetto. La maggioranza della commissione aveva già espresso preoccupazioni sull'informativa dell'assessore Panichi, che era stata giudicata insufficiente.
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