Calci. Una notte di terrore a combattere le fiamme, evacuate decine di persone In fumo 225 ettari di bosco, danni per milioni CALCI. L'incendio sui monti pisani è estinto, anche se le operazioni di bonifica condotte da vigili del fuoco e protezione civile dureranno per giorni. Le fiamme hanno divorato 225 ettari di bosco e pineta alle pendici del monte Serra comprese in un perimetro di dieci chilometri. Nessun dubbio sull'origine dolosa dei roghi. «Ci sono stati più punti di accensione - ha spiegato Bruno Possenti, sindaco di Calci - e posizionati in luoghi inaccessibili. I criminali che hanno fatto questo conoscono bene il territorio». Doveva essere un'allegra festa di battesimo e si è trasformata in ... CASCINA. Doveva essere un'allegra festa di battesimo e si è trasformata in un ring. Urla, capelli tirati e tanta amarezza per un esito che nessuno dei protagonisti aveva previsto e mai avrebbe voluto vivere. Nella corte dove è avvenuta la lite familiare sono intervenuti i carabinieri e un'ambulanza. «S'ammazzano, s'ammazzano», gridavano alcune donne uscite lungo la strada, la Tosco Romagnola, per chiedere aiuto dopo avere assistito alla lite che coinvolgeva soprattutto donne. In effetti gli animi si erano parecchio riscaldati con il povero bimbo messo in mezzo per chissà quali ragioni. Protagoniste della zuffa bisnonna, nonne e zie. Una delle donne è stata colta da malore, varie persone sono finite all'ospedale. IN CRONACA Il sindaco: «Ora il rischio smottamenti» Possenti lancia l'allarme: nuovi pericoli con l'arrivo delle piogge I lavori di bonifica andranno avanti per almeno tre giorni CALCI. La gente è sotto choc, incredula, sgomenta. Negli occhi le scene apocalittiche vissute. Ore lunghe, interminabili nella preoccupazione crescente. Le case sono salve e il sindaco di Calci Bruno Possenti, nella mattinata di ieri, ha revocato le ordinanze di evacuazione. Ma resta il disagio, il senso di impotenza quasi, che lo stesso sindaco di Calci confida. «Non dimenticheremo mai quanto è successo - dice - nella notte non sapevamo bene i contorni del disastro. I mezzi aerei non potevano operare con il buio. Non è rimasto che confidare nel Padre eterno. All'alba è ripresa la massiccia opera di spegnimento, mentre a terra si è concentrata l'opera di bonifica. La bonifica proseguirà per almeno tre giorni». Ma le preoccupazioni vanno oltre. «Il suolo dove è transitato il fuoco è ancora un forno incandescente - prosegue Possenti - un traliccio dell'alta tensione sopra Crespignano si è incrinato per il calore. Rimane la consolazione di una corale risposta a tutti i livelli: i volontari appena è scattato l'allarme alle 18.15 di martedì si sono prodigati. Adesso l'immensa ferita del monte pone problematici interrogativi per l'imminente arrivo delle piogge con il rischio di smottamenti a valle». Infine, dalla sala operativa della protezione civile, che ha seguito le operazioni ininterrottamente da martedì sera, il sindaco Possenti si chiede e chiede a chi fa le indagini: «Neppure per questo rogo, anzi per questi roghi, si può tirare in ballo la casualità. Ma cosa ci sia dietro non sappiamo». Pla Il monte come l'inferno notte di terrore a combattere il fuoco I racconti degli abitanti: bruciava dietro la Verruca poi il vento è girato e una nube nera ha coperto il sole CAPRONA. Dopo la grande paura della notte, con il fuoco che nella zona di Crespignano di Calci è arrivato nei giardini di alcune case e i residenti sono stati invitati ad allontanarsi, ieri mattina gli abitanti di uno degli angoli più belli del monte pisano hanno potuto rendersi conto dei danni causati dal passaggio del fuoco. Sveglia alle prime luci, quando elicotteri e Canadair sono intervenuti per spegnere il maxi incendio che da Calci è arrivato a Caprona e poi si è spinto verso Noce e Lugnano, sempre nel comune di Vicopisano. Sono circa 225 gli ettari di bosco cancellati dalla mano dei piromani che hanno colpito poche ore prima che scendesse la sera - quando i mezzi aerei dell'antincendio di non possono volare - in una giornata di forte vento. Il fuoco è partito da una zona impervia del monte, dove non vi sono sentieri o strade, tra il convento di Nicosia e la Verruca, nella zona di Montemagno, nel comune di Calci. Grandi pini, querce di pregio (nella parte più bassa del monte), selvaggina di ogni genere: tutto cancellato. Uno scempio portato dalla mano dell'uomo. «È avvenuto tutto così in fretta che sembra ancora più incredibile - racconta Sara Sighieri, 53 anni, di Caprona. Alle 17.45, quando sono tornata dal lavoro, ho visto un piccolo fumo. Bruciava dietro la Verruca. C'erano gli elicotteri, non sembrava niente di preoccupante. Poi è girato il vento, in pochi minuti c'era l'inferno. Avevamo il fuoco quasi in giardino. Non ho mai visto niente del genere». Una nube nera ha coperto il sole al tramonto. «Ho visto prima un piccolo fumacchio - continua la donna - poi un fumo incredibile, come se qualcuno avesse dato fuoco proprio in quel momento. È difficile spiegare ma è stato terribile». Poco dopo Sighieri, come altri cittadini che vivono nella stessa zona, hanno sentito alcuni scoppi. «Ne ho sentiti almeno due - continua la cittadina - dicono che sono dovuti alla presenza dell'alta tensione, non saprei, facevano impressione». Le circa dieci famiglie che abitano in località Crespignano, dalle 18 a mezzanotte, hanno dovuto lasciare le loro case. «Qui intorno è bruciato di tutto, oliveti, vigneti - racconta Gabriele Cerri, 40 anni - quando sono tornato dal lavoro l'incendio era già cominciato. Poi sono arrivati i vigili del fuoco a presidiare le case e la fattoria di Crespignano. Il fuoco si vedeva a pochi metri, faceva impressione». «L'evacuazione è stata disposta per il fumo - spiega Augusto Coppini e Sandro Tellini - questa è una valle chiusa, a un certo punto non si capiva più niente, c'erano le fiamme a destra e a sinistra. Sono convinto che chi ha appiccato il fuoco volesse fare danni. Ci è riuscito. Contro i piromani servono pene più severe. In passato ho sentito dire che due persone trovate ad appiccare il fuoco se la sono cavata con una condanna a 18 mesi. È chiaro che poi succedono fatti come questo...». Per precauzione è stato evacuato anche un cascinale, che fa parte di un agriturismo, dove in questi giorni sta trascorrendo una vacanza una famiglia austriaca. «Non abbiamo avuto problemi - dicono - tutto sotto controllo, i vigili del fuoco ci hanno fatto sentire al sicuro».