Soprintendenza, al suo posto arriva la Vodret Dopo diciotto anni di gestione dei musei romani, di grandi mostre sul Barocco, ma anche di fiere di antiquariato e di scadenti personali darte contemporanea, Claudio Strinati ha lasciato le stanze di Palazzo Venezia per accomodarsi su una poltroncina del ministero Beni culturali. Lo studioso romano, 61 anni, che ha ricoperto la funzione di soprintendente al Polo museale romano sin dalla nascita di questo ufficio, passa al Collegio romano come "dirigente generale di staff": una carica poco più che onorifica per lesperto del manierismo che alla fine degli anni Novanta ha portato nei saloni di Mussolini le vaste rassegne sul Seicento, ma, soprattutto al piano terra, anche tantissime esposizioni di pittori e scultori del tutto estranei al mondo della ricerca artistica contemporanea. Il sostituto di Strinati è stato trovato "in casa": ad amministrare la complessa e ricchissima corazzata di 51 musei statali - dai visitatissimi Castel SantAngelo e Galleria Borghese, alla semi deserta sebbene bellissima Galleria Corsini - è stata chiamata laltra inquilina di palazzo Venezia, Rossella Vodret che, superata la concorrenza di Maria Vittoria Marini Clarelli, confermata alla guida della Gnam, lascia gli uffici della soprintendenza per il Patrimonio storico artistico per trasferirsi di un piano al Polo museale. Sostituita da Anna Imponente (che abbandona la terremotata soprintendenza aquilana), Rossella Vodret arriva al Polo museale dopo essersi a lungo dedicata alla pittura di Caravaggio e dei caravaggeschi. Frutto del suo passaggio alla Soprintendenza della Calabria nel 2003, è, ad esempio, la mostra sul pittore di Stignano Francesco Cozza, allestita nel 2007 a Palazzo Venezia, insieme con, tra gli altri, lo stesso Strinati. Che, grande comunicatore, anche televisivo, per non dire delle competenze sul 500 romano (da Raffaello a Nebbia), è stato protagonista della stagione delle grandi rassegne su Caravaggio, Pietro da Cortona, Bernini, Borromini. Nellultimo decennio però qualità e quantità delle mostre è andata scemando. Lapertura ai privati - antiquari, mercanti e galleristi - ha caratterizzato la gestione di Strinati di Palazzo Venezia. Anche se non è certo questo che gli rimproverano dal ministero, visto che Sandro Bondi ha creato la "Direzione generale per la valorizzazione" affidandola allex manager di McDonalds Italia, Mario Resca, con il compito di mettere a reddito il patrimonio artistico italiano. Il Collegio Romano è troppo vicino a palazzo Venezia. Le pressioni sono continue. E la poltrona del Polo museale è sempre più scomoda.
Musei, svolta a Palazzo Venezia Strinati lascia dopo 18 anni
Rossella Vodret sostituisce Claudio Strinati alla guida del Polo museale romano. Vodret, che ha lavorato con Strinati e ha curato mostre su Caravaggio, arriva al Polo museale dopo aver lasciato la Soprintendenza della Calabria. La sua nomina è stata confermata dal Collegio romano, che ha sostituito Strinati. Vodret sarà "dirigente generale di staff" e si trasferirà al Polo museale, lasciando gli uffici della Soprintendenza per il Patrimonio storico artistico. La sua nomina è stata vista come una scelta "in casa" per sostituire Strinati, che ha lasciato le sue funzioni dopo 18 anni.
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