Il sindaco ha anche sottolineato che il vecchio tracciato per la Tav non ha più valore per la Regione È il progetto di Casu: gli esperti nominati dal Consiglio sceglieranno la destinazione dello stabile Alcune interessanti novità sono emerse durante il Consiglio riguardo i temi più scottanti del paese. In materia di supertreni, rispondendo a un'interrogazione del consigliere Silvano Polo il sindaco Antonio Casu ha rivelato che il tracciato della Tav, segnato a suo tempo dall'amministrazione Polo sulle mappe del Piano regolatore comunale, non ha più valore. «È diventato semplicemente un segno grafico», ha detto, «di nessuna efficacia». La passata amministrazione aveva sempre chiesto che il tracciato dei treni dell'Alta Velocità-Alta Capacità non passasse per il paese, come previsto dai progettisti dell'Italfer, ma venisse spostato dove era stato indicato a suo tempo dal Piano regolatore. «Sono stato a Venezia», ha spiegato Casu, «per parlare della futura tangenziale, ma si è discusso anche della Tav-Ac: mi è stato detto che il progetto Italfer ha anche effetto di variante urbanistica, cioè automaticamente fa cadere l'efficacia del tracciato già indicato nel Prg, tracciato che quindi ora è diventato un semplice segno grafico, da eliminare ». L'ex sindaco Polo ha poi osservato che quel tracciato tornerebbe ad avere efficacia qualora il Consiglio di Stato, davanti al quale pende ancora il ricorso del Comune, desse ragione al Comune. Altro argomento di grande attualità è la destinazione del vecchio ospedale. Casu, parlando di collaborazione tra maggioranza e minoranze, ha accennato a una prossima convocazione di una conferenza dei servizi per affrontare questo tema e un accordo di programma per risolvere le questioni connesse. «Non è peregrina l'idea», ha detto, «anzi è condivisibile far sì che il Consiglio comunale decida, con una delibera, di scegliere un pool di esperti che individui la scelta migliore per il vecchio ospedale: un percorso da compiere entro un anno». Altra interessante decisione il Consiglio ha preso per il servizio di Tesoreria del Comune per i prossimi 14 anni, dal primo gennaio 2010. Scade infatti al 31 dicembre la gestione attuale di Unicredito. «Faremo un bando di gara pubblica tra diversi istituti di credito», ha annunciato il nuovo assessore al Bilancio, Giuseppe Elettri, «per ottenere le condizioni migliori per le casse del Comune». Questa delibera è stata approvata con 13 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astensioni. Il Consiglio ha votato anche i membri delle commissioni consiliari (ne riferiamo a fianco) e indicato i capigruppo dei movimenti politici, che risultano essere i seguenti: Giuliano Zigiotto (Popolo della Libertà), Enrico Perotti (Lega Nord -Liga Veneta-Bossi), Loris Rossi (Lista Tosi), Maurizio Peruzzi (Lista Casu), Federico Pasetto (Lista Pasetto), Silvano Polo (Liga Veneta Repubblica), Giuseppe Piasentin (Partito Democratico), Marco Andrioli (Vivere San Bonifacio), Paolo Cannas (San Bonifacio Veneto-Opportunità Valore a San Bonifacio).
SAN BONIFACIO. Un pool deciderà le sorti del vecchio ospedale
Il sindaco Antonio Casu ha affermato che il vecchio tracciato per la Tav non ha più valore per la Regione. Il tracciato, segnato a suo tempo dall'amministrazione Polo sulle mappe del Piano regolatore comunale, non ha più efficacia. Il Consiglio ha anche deciso di convocare una conferenza dei servizi per affrontare la destinazione del vecchio ospedale. Il Consiglio ha anche deciso di fare un bando di gara pubblica per la gestione della Tesoreria del Comune per i prossimi 14 anni. Il Consiglio ha anche votato i membri delle commissioni consiliari e indicato i capigruppo dei movimenti politici.
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