La Giunta approva la relazione da presentare a Roma. Palazzo Barbieri aveva ottenuto quasi 6 milioni Indagine della Corte dei Conti sui finanziamenti del 2002 per il Prusst, non ancora realizzato. Il Comune: «Cambiati i piani, dateci una proroga» Il ministero delle Infrastrutture vuol sapere come sono stati impiegati dal Comune di Verona i finanziamenti per le opere di supporto al Prusst, il piano di riqualificazione e di sviluppo sociosostenibile di Verona sud, fra l'ex mercato ortofrutticolo e Borgo Roma. All'interno di tale area, tra l'altro, verranno ricavati 43 edifici, per un totale di 320 appartamenti. E la giunta comunale, nella riunione di ieri, ha approvato la relazione tecnica da presentare alla Corte dei Conti che aveva chiesto spiegazioni sullo stato di attuazione delle opere finanziate dal ministero nel maggio del 2002, a servizio del Prusst. L'accordo quadro sottoscritto da Palazzo Barbieri con il ministero delle Infrastrutture prevedeva lo stanziamento per Verona di cinque milioni e 811mila euro per opere infrastrutturali, già introitati dal Comune. «La Corte dei Conti», spiega Vittorio Di Dio, assessore ai lavori pubblici con delega al Prusst, «ha aperto un'indagine che riguarda decine di amministrazioni pubbliche, fra cui la nostra, per verificare a che punto siamo con la realizzazione delle opere finanziate, dal momento che era stata stabilita una tempistica da rispettare. A Verona abbiamo fatto quanto si poteva fare, ma molte opere non abbiamo potuto portarle avanti poiché la nuova amministrazione comunale ha cambiato sostanzialmente orientamento su Verona Sud e Polo Finanziario». Il cronoprogramma stabilito dall'accordo quadro prevedeva che gli interventi fossero ultimati entro il 2008. Ma il Comune, tramite la commissione di vigilanza, aveva chiesto una proroga al 2013. Da parte sua, il ministero sollecitava al Comune l'invio di una relazione sugli interventi già compiuti e su quelli in corso d'opera. Da Roma si precisava, inoltre, che per gli interventi non ancora iniziati, il ministero avrebbe proceduto alla revoca del finanziamento, con la restituzione del relativo contributo. La produzione di tale documentazione, osservano tuttavia a Palazzo Barbieri, si presentava «particolarmente complessa» poiché nel frattempo, si osserva, era stato approvato il Pat, il Piano di assetto del territorio, si era dato avvio alla procedura di valutazione di impatto ambientale agli ex Magazzini generali e all'ex Mercato ortofrutticolo chiesta dalla Provincia, e il Comune aveva deciso la revisione della variante Gabrielli e la rideterminazione del progetto di Polo Finanziario. Lo scorso 14 luglio, inoltre, il ministero delle Infrastrutture comunicava al Comune che la Corte dei Conti aveva aperto un'indagine, chiedendo che entro il 15 settembre, pena l'avvio delle procedure di revoca del finanziamento concesso, gli vengano forniti «i rapporti di monitoraggio sull'avanzamento dei rispettivi programmi, con un particolare riguardo alla rendicontazione dei contributi ministeriali». Nella delibera approvata ieri dalla Giunta si precisa che si è già provveduto «all'aggiornamento dello stato di attuazione del Prusst, anche in relazione ai finanziamneti concessi». La giunta comunale, sempre nella riunione di ieri, ha dato il via libera ad uno stanziamento di 260mila euro per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici pubblici del Comune. Tali fondi saranno impiegati per lavori di sistemazione degli impianti tecnologici, tinteggiatura e parziale rifacimento delle coperture. Gli edifici interessati sono Palazzo Barbieri, l'ex convento di San Domenico in via del Pontiere, sede della polizia municipale, tutte le sedi municipali staccate nei quartieri e gli uffici lungo le mura di via Pallone. E.S.