«Il Comune deve trattare con i costruttori». L'assessore: «Ci proviamo» «SIA CHIARO A TUTTI: il parcheggio all'Acquasola non si deve fare e non si farà. Apriamo una trattativa, noi cittadini, anche senza il Comune, con le imprese che vogliono costruire l'opera. Troviamo il modo di far loro guadagnare gli stessi soldi altrove, magari ristrutturando il Carlini, o utilizzando l'area dell'officina Guglielmetti. Non distruggendo un parco storico come questo dove passeggiava Flaubert». Non parla alle folle Beppe Grillo, arrivato ieri mattina all'Acquasola per ufficializzare la propria discesa in campo accanto al comitato sorto a difesa del parco e contro il progetto della Sistema parcheggi. Ad accoglierlo (e applaudirlo) solo una ventina di attivisti: il comico e predicatore del web se ne rammarica a modo suo («I genovesi sono così, mugugnano ma si nascondono: oggi siamo in dieci, domani saremo in dodici, tra qualche anno in quindici») ma sa benissimo che, quello di ieri, è solo l'inizio di una battaglia diventata potentemente mediatica. E, infatti, un piccolo risultato, al termine del suo show- chiacchierata nei viali del parco, lo porta a casa: «Vedremo se c'è la possibilità di riaprire una trattativa con i costruttori, cercheremo una soluzione facendo leva, se possibile, sui motivi di pubblico interesse», sospira a fine mattinata l'assessore all'Ambiente, Pinuccia Montanari, rimasta incollata a Grillo durante l'intero sopralluogo davanti al cantiere dell'autosilo che occupa quasi la metà del parco ottocentesco. Grillo e Montanari si conoscono da tempo, traspare una stima reciproca («A Reggio Emilia abbiamo fatto assieme alcune battaglie», si compiace l'assessore), ma questo non basta a placare l'ira del comico, ieri all'Acquasola per girare un video di denuncia che è già in evidenza sul suo blog. Davanti alla selva di microfoni tv e registratori, Grillo è una furia: «Volete i soldi?», urla rivolto virtualmente ai costruttori del parcheggio: «Ve ne diamo di più, ma per fare una cosa diversa. Ve li dò io, ve li diamo noi, facciamo una colletta, ve li tiriamo in faccia quei c... di milioni di euro che volete mettervi in tasca sulla salute della prossime generazioni». L'altro bersaglio è il Comune, colpevole di avere autorizzato l'opera o, meglio, di non aver fatto abbastanza per bloccare un progetto che si basa su diritti acquisiti dalla Sistema parcheggi e attorno al quale è in corso un'interminabile battaglia giudiziaria. «Questa è una decisione politica, non una questione giuridica», tuona Grillo: «Il Comune si schiera dalla parte dei cittadini o non si schiera più. Allora finalmente i cittadini capiranno con chi hanno a che fare, chi hanno votato: gente che vincola le generazioni future a contratti con penali. Ora basta, questo sistema va cambiato e noi cercheremo di farlo». Grillo candidato alle elezioni regionali o comunali? «No, l'ho detto e lo ripeto: non mi candido. Ma ci presenteremo alle regionali con una nostra lista, cinque stelle, nella quale sono già stati eletti 43 consiglieri a Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ancona e Treviso. Quando questi cittadini entrano nelle istituzioni, si vede subito la differenza». Nel Grillo-pensiero, esternato con foga sotto i platani (a rischio taglio, anche causa malattia) dell'Acquasola, il parco della city genovese diventa il simbolo di una politica e una visione dello sviluppo e dell'ambiente - a suo dire - assolutamente sbagliati. «L'auto è morta - ripete Grillo - non è più concepibile nella vita cittadina. Bisogna muoversi in modo diverso e il cambiamento comincia con battaglie come questa». Ci crede, eccome, Grillo. A tal punto da aver sborsato 25 dei 30 mila euro richiesti come fidejussione ai cittadini dal Consiglio di Stato che, dopo aver sospeso i lavori del park, il 22 settembre si esprimerà nel merito. «Sono un privilegiato - dice il comico - Ho semplicemente restituito alla collettività una parte dei soldi che ho ricevuto in abbondanza per il mio lavoro». Poi rilancia l'appello: «Il Comune deve avere il coraggio di dire: abbiamo sbagliato. E deve riaprire un tavolo con l'impresa per trovare un'alternativa a questo scempio. Questo non è un problema ambientale ma di intelligenza urbanistica. In tutto il mondo non si fanno più parcheggi in centro. Invece questa è una città che va a carbone, che funziona grazie alla centrale Enel sotto la Lanterna. Dove si costruiscono inutili centri commerciali». Come quello previsto nel progetto dello stadio a Sestri? «Sì, un crimine contro l'umanità». Vincenzo Galiano galianoilsecoloxxix.it 09092009
LIGURIA - Grillo: Il park al Carlini giù le mani dall'Acquasola
L'assessore all'Ambiente di Genova, Pinuccia Montanari, ha affermato che il Comune dovrà trattare con i costruttori per risolvere il problema del parcheggio all'Acquasola, che è stato bloccato a causa di una battaglia giudiziaria. Il comico Beppe Grillo è intervenuto, affermando che il Comune si schiera dalla parte dei costruttori e che i cittadini devono lottare per cambiare questo sistema. Grillo ha anche affermato che il parco dell'Acquasola è un simbolo di una politica e una visione dello sviluppo e dell'ambiente sbagliati.
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