MILANO «Ognuno di noi porta nel cuore un legame profondo con un suo luogo segreto, spesso dell'infanzia, nel quale si identifica e che diventa simbolo privato di bellezza e di armonia. Il Fondo per l'Ambiente Italiano vuole aiutare ciascuno ari trovare le proprie radici, adifendere l'integrità di questi luoghi. Perché è dalle piccole cose che si comincia a imparare ad aprire gli occhi e a conoscere e amare questo nostro meraviglioso Paese». Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del Fai, ha lanciato ieri, con la collaborazione di Banca Intesa, la seconda edizione de «I luoghi del cuore», censimento dei luoghi italiani da non dimenticare. Ogni cittadino potrà ritirare le cartoline con le quali sostenere il proprio personale angolo segreto, nelle 2000 filiali di Banca Intesa. Mentre il Fai si impegna a difendere e dare un futuro a quelli più segnalati. L'anno scorso sono state 24.700 le segnalazioni arrivate. Il luogo più gettonato era stato la Fontana dell'Acqua Acetosa di Roma, che si trova vicino alla riva sinistra del Tevere. Oggi il Circolo Canottieri Aniene, con l'aiuto delFai, haconvintoil Comune di Roma a impegnarsi nel restauro. Mentre il secondo censimento parte con un'im-nortante novità: l'acquisizione e il restauro, da parte del Fai, del Torchio e Mulino Baresi, aRon-cobello, in Val Brembana (Bergamo), secondo luogo del cuore più votato nell' edizione 2003. Marco Magnifico, direttore del Fai, si appassiona nel raccontare la storia di questa nuova acquisizione: «II mulino si trova in un luogo incantato, in fondo alla Val Brembana, una specie di valle di Biancaneve. Appartenuto sin dal 1672 alla famiglia Gervasoni, il Mulino Baresi bada sempre rappresentato un pezzo del cuore di tutti gli abitanti della Val Brembana, i cui padri, nonni e bisnonni vi avevano portato per generazioni le loro noci e il loro grano». Nel corso degli anni, dopo la morte di Maurizio Gervasoni, gli abitanti della comunità avevano assistito tristemente al declino dell'amato mulino, indicato da 1200 cartoline nel primo censimento. Oggi il Fai può cominciare il restauro. La ruota tornerà presto a girare e l'acqua a scorrere. Con questa iniziativa (maggiori informazioni sul sito www. fondoambiente. it) il Fai spinge i cittadini e le scuole a muoversi e partecipare attivamente alle iniziative di tutela delpaesag-gio. Tutte le segnalazioni verranno prese in considerazione. Il Fai le trasmetterà ai comuni competenti e solleciterà i sin-daci e le Sovrintendenze ad intervenire. Tra i luoghi maggiormente segnalati l'anno scorso e grazie ai quali sono in corso interventi di recupero c'è l'Oratorio di Sant'Elisabetta, ad Albese con Cassano, in provincia di Como. Uno splendido spazio realizzato tra il 1679 e il 1682, tipico esempio di architettura barocca, che presto verrà restaurato. Sorprendentemente amato anche il vecchio Ospedale di Ni-guarda, a Milano. Bello o brutto che sia, moltissimi cittadini lo riconoscono come un luogo del cuore, per l'immensa facciata in marmo bianco, gli imponenti viali di magnolie che circondano la chiesa, le grandi fontane. Grazie anche al censimento la Sopintendenza ha posto un vincolo agli edifici storici dell'ospedale, che rischiava di essere interamente raso al suolo e invece sarà solo parzialmente ricostruito. L'elenco dei beni segnalati è sterminato. Il luogo del cuore più amato in Toscana è risultato essere il Castello di Moneta, a Carrara, sullo sfondo delle marmoree Apuane. Ruderi che dominano la sponda destra del torrente Carrione. Vistal'atten-zione dei cittadini il comune di Carrara ha già stanziato una cifra per i lavori di ripristino e i cantieri hanno aperto le attività.