La Città ha letto su Il Sannio Quotidiano, con vivo piacere, ora è qualche giorno, che la candidatura seriale "Italia Langobardorum ha ripreso il suo cammino"; che si è svolta, in Spoletto, la prima riunione del C.d.A. e dell'Assemblea dei soci dell'Associazione "Italia Langobardorum"; che nel corso dell'incontro spoletino si è proceduto a modificare lo Statuto dell'Associazione; che sono stati chiamati a far parte dell'Associazione altri 45 enti firmatari dell'intesa MiBAC ( in questa decisione qualcuno intravede elementi di ridondanza, forse di appesantimento del lavoro programmato!); che in quella occasione si è provveduto a nominare il Presidente dell'Associazione (Attilio Vuga, sindaco di Cividale del Friuli) ed il Vicepresidente; che alla Vicepresidenza è stato chiamato il nostro Vicesindaco, avv. Raffaele Del Vecchio. Onore al merito! Alla città è stato ancora ricordato che la candidatura "Italia Langobardorum centri di potere e di culto" aveva subito una battuta d'arresto lo scorso giugno; che il parere in chiaro scuro espresso da Icomos fece slittare di due anni l'appuntamento con l'Unesco, previsto ora per giugno 2011. La Città ha, anche, letto che nel 2010 l'Italia presenterà una sola candidatura per l'iscrizione alla lista Unesco; che l'iniziativa proponenda è proprio quella "dei luoghi longobardi" di cui fa parte la nostra città. La città è, anche, informata che l'Italia è oggi il Paese al mondo con il maggior numero di beni tutelati dall'Unesco; sono 44 contro i 40 della Spagna; che il loro numero potrebbe raddoppiare se venissero accettate le 40 nuove candidature italiane già presentate alla World Heritage List; che questa "la lista di attesa" viene aperta dalla candidatura del Massiccio del Monte Bianco. L'"Italia longobardorum" è citata, non nelle prime posizioni; è citata, però, anche altra iniziativa che interessa il Sannio: "la Transumanza, le vie tra Abruzzo, Molise, Campania e Puglia e la Via Appia Regina Viarum». Questo è quanto! La tematica esposta pone degli interrogativi che vanno rappresentati; agli interrogativi va data una risposta da chi sa o da chi può! Il primo interrogativo.. perché tempi così lunghi per rimediare ad una "piccola" battuta d'arresto? Perché, l'Unesco per una piccolo incidente di percorso, rinvia l'esame dell'iniziativa di due anni? Ed ancora ..perché, nel prossimo anno, 2010, l'Italia presenterà una sola candidatura, che però sarebbe scrutinata solo nel giugno 2011? Quanto all'unicità della candidatura, risulta, come si è accennato, che sono state presentate al WHL molte richieste; una lista, nella quale anche Benevento è inserito, lunga ben 40 "posti"! Nessuna di queste proposte sarà scrutinata? Proseguendo con gli interrogativi. La lista delle prenotazioni espone due iniziative alle quali siamo oggettivamente interessati: la Transumanza e la via Appia! Per la Transumanza, la città ricorda, che la Regione ha finanziato uno specifico, mirato Pit, per niente avaro di risorse finanziarie! Ora chi ha presentato questa iniziativa o queste iniziative? Ed ancoradi questa iniziativa o di queste iniziative c'è qualche Ente Locale del Sannio che se ne occupa? E chi? Per l'Appia, ancora Benevento o altri? Per la Transumanzase ne occupa l'erede legittima dell'ex Comunità Montana dell'Alto Sannio? O la Provincia? O altri? Certo sarebbe bello, sarebbe interessante esserne informati! Per valutare il o i progetti presentati, per apprezzare la capacità di lavoro dei nostri Amministratori, la qualità della azione amministrativa dispiegata. Anche, perché no!, per compiacersi dello zelo posto nel tutelare gli interessi dei Territori, del Comune di Benevento, dell'intero Sannio! Le domande non finiscono qui! Il Consiglio Comunale di Benevento ha invitato più volte la Giunta a valutare la possibilità di estendere la iniziativa "Italia Longobardorum" ad altri siti della "Longobardia minor", ricadenti nel Sannio, di sicura importanza e di certa validità! Si suggerì Sant'Agata dei Goti, innanzitutto! L'invito, pure, reiterato del Consiglio alla Giunta, è stato trattato? Si può fare, ancora, qualcosa per inserire S. Agata dei Goti, o le procedure che assistono il percorso del riconoscimento non lo consentono? Non lo consentono affatto o non lo consentono per la fase nella quale si trova la trattazione della pratica? Sarebbe bene rispondere al cortese invito consiliare con un bel si si può fare o altrettanto con un bel nono non si può fare! Spiegandone ovviamente le ragioni! Non è tutto! Il Consiglio Comunale ha ascoltato anche dichiarazioni su una iniziativa che sarebbe stata in procinto di essere adottata su input del Ministero dei Beni Culturali: quella dei siti espressione della Civiltà Romana! Questa iniziativa a che punto è? Stava per essere adottata, allora, ora lo è stata? E se non lo è stata, si possono conoscere le ragioni del ritardo? O è abortita? E se è stata adottata, Benevento partecipa? Come? Con quali siti? Con l'Arco di Traiano, il Teatro Romano ed anche con l'Anfiteatro? La Città sarebbe fiera se le iniziative, già in cantiere, andassero, tutte, a buon fine a partire, naturalmente, dall'Italia Longobardorum; lo sarebbe ancora di più se andasse in porto la Transumanza e la via Appia, ed ancora quella annunciata sulla civiltà romana. A meno che questa non coincida, come potrebbe essere, con quella sulla via Appia! Anche su questo bisogna fare chiarezza! Da ultimo, certo non per importanza! La domanda.. e la Civiltà sannita? Qui si "gioca" con l'orgoglio dei Beneventani e dei Sanniti! Anche se lontani più di 2000 anni la civiltà dei sanniti e ciò che ha rappresentato ancora incide sull'immaginario collettivo dei Beneventani e non solo! Incide con il semplice ricordo; con la nostalgia, con la possanza delle opere, con la arditezza delle iniziative e dei comportamenti dispiegati, con il coraggio indomito sempre testimoniato da una popolazione guerriera tra popolazioni guerriere! Io credo che i Beneventani ed i Sanniti, come detto, saranno fieri che le iniziative di cui si discute, in attesa del riconoscimento Unesco, andranno a buon fine! Saranno di sicuro fieri e soddisfatti! Il ritorno alle radici fa bene; aiuta, da senso al fluire della storia, da senso anche alla storia di oggi, all'attualità! Lo saranno ancora di più, naturalmente, se dovesse essere adottata una iniziativa che, attraverso l'Unesco e la sua World Heritage List, valorizzi la civiltà sannitica e la storia dei Sanniti! Non credo che su questa iniziativa relativa ai Sanniti ed alla loro civiltà, appunto, si debbono o si possono spendere molte parole! L'importanza è nei fatti; come nei fatti è il forte e motivato consenso popolare! Come nei fatti è la ragione di rilevante aggregazione culturale e quindi sociale cui darebbe luogo! Ancora. Voglio ricordare un ultimo elemento. Le iniziative di cui stiamo parlando quella dell'Italia longobardorum, in particolare, come quella sulla Transumanza o sull'Appia regina viarum o sulla civiltà romana, Benevento ed il Sannio si sono accodati, svolgono una funzione di protagonismo gregario; collaborano a realizzare una idea, valida, di certo, ma che è stata partorita e avviata alla sua realizzazione da altri! L'iniziativa sui Sanniti e sulla civiltà sannitica accanto al pregio di valorizzare la cultura della nostra etnia più remota; né avrebbe altro: quello di consegnarci la veste di promotori, di ideatori di una proposta, di progettisti della sua realizzazione! Altri si aggregherebbero a noi per collaborare e storicizzare una iniziativa di significato, una iniziativa di spessore! Cambierebbe tutto, saremmo su un piano del tutto diverso! E' l'orgoglio, il genio sannita a spendersi! In questo caso non andremmo a rimorchio di alcuno; saremmo noi a battere il tempo ed a essere responsabili del suo buon esito! E davvero non sarebbe poco per una classe dirigente locale, talvolta, ingiustamente biasimata! Giovanni Zarro