Un filo conduttore che colleghi fra di loro le testimonianze storielle delle antiche città dei Castelli Romani come Prae neste, Tusculum, Civita Lavina, Velitrae e Lanuvium, raccogliendole in una guida unica che accompagna il turista in un viaggio attraverso la storia millenaria della Capitale e dei suoi dintorni. Con questi presupposti è nata la prima guida ai musei dei Castelli Romani e Prenesti ni redatta dalla Provincia di Roma, con la collaborazione della XI Comunità Montana, alla quale appartiene l'area, più 16 comuni locali che hanno aderito all'iniziativa. La presentazione della Guida del «Museumgrandtour», il sistema museale che si è costituito mettendo in rete i diversi siti di interesse turistico, si è tenuta giovedì a Palazzo del Vittoriano alla quale hanno preso parte l'assessore provinciale alle Politiche culturali, Vincenzo Vita, il presidente della XI Comunità Montana Castelli Romani e Prene stina Giuseppe De Righi e l'assessore alla Cultura della stessa Comunità, San dro Vallerotonda. «La guida è il frutto dell'unione di diverse istituzioni pubbliche a livello statale, regionale provinciale e comunale ha spiegato Vita . Per crearla sono state coordinate fra di loro le diverse attività che il territorio offre sia in campo artistico che in quello culturale. Questo è un primo passo per istituire quello che in futuro potrà essere un distretto culturale, e cioè un sistema integrato di risorse che vada oltre all'elenco di luoghi da visitare, di musei e di siti archeologici». Il territorio oggetto della guida è ricco di luoghi di interesse turistico, che sep-pur minori rispetto alle attrazioni che offre la Capitale, sono stati da millenni in stretto contatto con la storia di Roma. In queste terre, sulle quali si snodano due importanti consolari, la via Ap-pia e la via Latina, vi sono numerosi tesori dell'epoca repubblicana ed imperiale di Roma come Mons. Albano, monte sacro ai Latini, alcune ville di imperatori come Augusto e la famiglia degli Antonimi, e di famosi uomini politici dell'impero romano Cicerone, Catone, Lucullo. Sempre nei Castelli Romani dal Rinascimento in poi sono sorte le residenze estive di famiglie nobili come i Rospi-gliosi, e gli Aldobrandini, e si sono sviluppati insediamenti religiosi fra i quali l'Abbazia di san Nilo a Grottaferrata e il convento dei Camaldolesi a Monteporzio Catone. Molte delle testimonianze di questa lunga storia sono state raccolte nella guida, redatta in italiano ed inglese, che sarà distribuita nelle scuole e nei centri di promozione turistica locale. «Il sistema museale del "Museumgrandtour" è nato circa un anno fa con il supporto della XI Comunità montana che ha già stabilito per il progetto 450.000 euro ha spiegato Sandro Vallerotonda . Con questo finanziamento è stato progettato l'intera organizzazione del sistema, alcuni interventi di restauro e ampliamento dei musei, e le campagne di divulgazione dell'iniziativa, com-"presa anche la redazione della guida e la creazione di un portale informativo all'indirizzo www. museumgrandtour.it. «Il target turistico al quale ci rivolgiamo ha aggiunto è il bacino di utenza di Roma. Il nostro obiettivo è quello di riconferire ai Castelli Romani quel ruolo primario di meta culturale che hanno avuto sin dall'antichità. In programma abbiamo anche la valorizzare del turismo di qualità, includendo fra i luoghi da visitare non solo i musei ma anche punti di degustazione dei prodotti tipici, ed altri servizi integrati». Nonostante la valenza artistica e il fascino naturale di questi luoghi, ancora i Castelli Romani soffrono di diverse problematiche che ostacolano la loro piena valorizzazione. Molte delle loro risorse infatti sono poco sviluppate e poco conosciute. La guida, che comprende 23 strutture fra musei e siti archeologici, è stata concepita come primo passo di questo processo di recupero del patrimonio culturale. Fra le sue pagine trovano spazio i Musei archeologici dei resti rinvenuti al Tuscolo e a Lanuvium, il Convento dei Cappuccini a Frascati con il museo etiope situato nelle sale private appartenute al Cardinale Guglielmo Massaia, l'Abbazia di san Nilo, e il Parco degli acquedotti romani, che comprende quello del-l'Aqua Marcia, dell'Amo Vetus, dell'Anio Novus e dell'Aqua Claudia. Inoltre, vi sono anche esempi museali che si distaccano dalle concezioni classiche come quello del vino a Monteporzio Catone e del giocattolo a Zagarolo, oppure siti rilevanti per la scienza, il Museo Astrologico annesso all'Osservatorio a Monteporzio Catone, o altre mete d'importanza socio-culturale come la Casa natale di Pierluigi da Palestrina e il museo della civiltà contadina di Cave.
Dalla Provincia la guida Museumgrandtour dei musei e dei Castelli Romani
La Provincia di Roma e la XI Comunità Montana Castelli Romani e Prene stina hanno lanciato una guida unica ai musei dei Castelli Romani e Prenesti ni, che accompagna il turista in un viaggio attraverso la storia millenaria della Capitale e dei suoi dintorni. La guida è il frutto dell'unione di diverse istituzioni pubbliche a livello statale, regionale provinciale e comunale. Il territorio dei Castelli Romani è ricco di luoghi di interesse turistico, come Mons. Albano, ville di imperatori e residenze estive di famiglie nobili. La guida comprende 23 strutture fra musei e siti archeologici, tra cui il Museo Astrologico annesso all'Osservatorio a Monteporzio Catone.
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