Quasi definita la gara per il cantiere che aprirà nel 2010 Alfieri: "A rischio caduta molte lose" Lifting della Mole niente ponteggi ma operai scalatori Partirà a gennaio il lifting della Mole Antonelliana. Nessun ponteggio ingabbierà il monumento simbolo di Torino. Ad intervenire sulle lose da riparare saranno operai scalatori. Ad annunciare i tempi e le modalità del restauro lassessore Alfieri che conferma anche che il museo del cinema resterà sempre aperto. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine dellanno. Dallinizio dellanno la cupola della Mole Antonelliana sarà messa in sicurezza. E trasformata in una sorta di cantiere, è il caso di dire, a cielo aperto. Quasi completati gli ultimi atti amministrativi, è ormai imminente il via alla gara dappalto che prevede laffidamento di lavori davvero speciali, da realizzare senza ponteggi, ma utilizzando maestranze "sospese", dunque rocciatori e per di più esperti anche in restauro. «E uno dei pochi grandi progetti messi a bilancio dal Comune nel 2009, che comporterà la spesa di 660mila euro dice lassessore per la Cultura Fiorenzo Alfieri. Ed è anche un restauro che non si poteva rimandare, perché cè il rischio che le lose, le pietre di copertura si stacchino, creando un rischio per le persone oltre che per il monumento». Le lose sono fermate ancora oggi dalle "stelle di ghisa", ancoraggi piazzati a suo tempo dal progettista Alessandro Antonelli e per più di un secolo esposte ad agenti atmosferici e al degrado, dunque bisognose di un ripristino adeguato. «E il primo grosso intervento in atto dal 1953, quando in seguito alluragano che si è abbattuto sulla città è crollata la cuspide della Mole spargendo frammenti sulla cupola spiega larchitetto Rosalba Stura, responsabile del settore Edifici per la cultura della città e direttore di questo cantiere. Qualche lavoro di manutenzione in realtà già è stato fatto qua e là, si è operato per esempio sulla guglia, ponendo delle reti di sicurezza tra un balconcino e laltro e utilizzando proprio in quelloccasione dei restauratori appesi a corde». E proprio questo sarà laspetto più spettacolare del cantiere, che riguarderà i quattro "spicchi" dellimmensa copertura e per cui si prevede, come già è successo in passato (anche quando sono stati piazzati nel 98 i numeri al neon di Mario Merz, una delle Luci dartista divenute permanenti) che non saranno pochi i cittadini e turisti a osservare i lavori con il naso allinsù. «Spetterà alla ditta che vince la gara scegliere il personale specializzato, di sicuro saranno guide alpine che dovranno anche avere seguito corsi specifici di restauro e ottenuto un patentino di esperti in materiali edili», continua larchitetto Stura. Specifica anche che nella loro "ascensione" saranno avvolti in reti che dovranno trattenere eventuali frammenti lapidei, in modo che non creino pericolo per i passanti. Il cantiere che prevede anche lavori di minore entità allinterno, per riparare ai guasti portati dalle infiltrazioni durerà circa un anno e dovrà essere concluso per il 2011. La decisione di mettere in sicurezza la Mole è stata presa dopo verifiche compiute dal settore Edifici per la Cultura e dai responsabili del Museo del Cinema. Proprio durante le ultime ispezioni ci si è resi conto che non si poteva più rischiare. Di lì la decisione di partire con la messa in sicurezza, approvata a luglio dalla giunta. «Certo non sarà un intervento semplice, e non solo perché si baserà su maestranze sospese, come se stessero scalando una montagna. Si potrà lavorare solo con condizioni buone e sarà necessario sospendere ogni attività in caso di neve, pioggia o vento».