Cel-ana demolito In mano i disegni sulla nuova corte della Torre, ieri Comune e progettisti hanno visitato l'area fino a tre mesi fa occupata da Cel-Ana per studiarne il restauro. Nei piani dell'amministrazione, entro fine anno i mestrini avranno una nuova piazza in trachite, potranno osservare l'interno della Torre grazie alla riapertura della porta e anche godersi spettacoli e concerti con vista su via Palazzo. I progetti del restyling sono stati già consegnati alla Soprintendenza e una volta ottenuto il via libera partiranno i lavori. Intanto sotto i calcinacci del vecchio edificio, a sorpresa, sono emersi dalla spianata un muretto probabilmente seicentesco e delle scalette. «Le scale spiega l'architetto Giovanni Caprioglio, progettista per conto della Guaraldo spa del Piruea sono con tutta probabilità delle case che erano state costruite a ridosso della Torre». Queste saranno eliminate nel restauro, rimarrà invece il muretto d'arenaria. «Si tratta di un manufatto strano », commenta l'architetto Guido Zordan a cui il Comune ha affidato il disegno della nuova porta. E' facile che il muro sia stato costruito alla chiusura dell'accesso della Torre (quindi nel seicento) e probabilmente era collegato all'antico porticello del Marzenego. Il ritrovamento rimodella dunque la riqualificazione della piazzetta. Sul lato della porta i progettisti hanno dunque pensato di realizzare una rampa che mantenga a vista il muro e di fianco la piazza vera e propria con uno spazio più raccolto sul lato dell'ex De Amicis per gli spettacoli. Per la porta, ora ancora murata, Zordan ha pensato di giocare sulla trasparenza. «Sarà in vetro», dice. Tutti dunque passeggiando vedranno l'interno della Torre. Sullo spazio concerti ha lavorato invece Caprioglio. «Ci sarà una tribuna di ingresso con copertura in vetro dell'altezza dei gradini dell'ex scuola». Sedie e palco, alto 65 centimetri e di 12 metri per 12 di larghezza, saranno disposti in modo da poter vedere la torre. G.B.
MESTRE Trachite e vetro pronti i progetti per la piazzetta
Ieri, il Comune e i progettisti hanno visitato l'area della Torre, dove era stato occupato il sito di Cel-Ana per studiare il restauro. I progetti del restyling sono stati consegnati alla Soprintendenza e i lavori partiranno entro fine anno. La nuova corte della Torre sarà in trachite, con una porta di vetro che permetterà di vedere l'interno della Torre. Sotto i calcinacci del vecchio edificio, sono emersi un muretto seicentesco e delle scalette. Le scale saranno eliminate nel restauro, rimarrà invece il muretto d'arenaria. Il muretto è stato probabilmente costruito alla chiusura dell'accesso della Torre nel seicento.
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