La rottura di un tubo al primo piano del Palazzetto Tito,una delle sedi della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, ha provocato un'infiltrazione d'acqua al pianoterra, danneggiando la raccolta di giornali specializzati, libri, carteggi, e i cataloghi delle mostre promosse dalla centenaria istituzione culturale, trampolino di lancio di giovani artisti, in cui hanno mosso i primi passi Boccioni, Casorati, Semeghini, Gino Rossi, Arturo Martini. Per recuperare il materiale di documentazione è stato richiesto l'intervento del gruppo Tutela beni culturali della Protezione civile.